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Palermo, boss mafioso a giudizio: fece masturbare il figlio di 4 anni per esibirne la virilità

Redazione

Palermo, boss mafioso a giudizio: fece masturbare il figlio di 4 anni per esibirne la virilità

Gio, 30/03/2017 - 09:32

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PALERMO – Un boss mafioso di Palermo è accusato di aver fatto esibire le parti intime di suo figlio, di appena 4 anni, davanti ai suoi “amici” e di averlo anche costretto a masturbarsi sotto i loro occhi, al fine di mostrare – questo sostiene la Procura – che avesse già delle erezioni. E che dunque, come prevede una certa subcultura, fosse “maschio”, “virile”, forte e potente, nonostante la sua tenerissima età.

L’udienza preliminare, in cui il procuratore aggiunto Salvatore De Luca ed il sostituto Ilaria De Somma chiederanno il rinvio a giudizio del boss, è iniziata ieri mattina, ma è stata subito rinviata per un impedimento.

L’indagine nasce da alcune intercettazioni compiute nell’ambito di un’operazione antimafia, quella che un paio d’anni fa fece finire in carcere per 416 bis proprio il boss che ora è accusato di atti sessuali con un minorenne. Dalle conversazioni emergerebbe che l’uomo avrebbe esibito i genitali e le erezioni di suo figlio davanti ad adulti, spronandolo anche a toccarsi, e vantandosi del “prodigio”. Non solo. Altre intercettazioni documenterebbero come il boss avrebbe portato con sé il bimbo anche durante alcune sue uscite notturne, quando – sempre con i suoi “amici” – avrebbe importunato delle prostitute.

Probabilmente nel contesto in cui sarebbe maturata questa storia esibire le erezioni di un bambino di 4 anni viene considerato come qualcosa di positivo, un simbolo di virilità e di forza, non una violenza o un abuso. Ma per la Procura si tratta invece di un reato ed è per questo che adesso il boss sarà processato.

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