Sottolineata l’importanza di progetti quali “Sicilia Integra”, partito a Piazza Armerina il 23 maggio scorso, organizzato da Gaia Education e dall’Università di Catania in collaborazione con alcune associazioni che gestiscono lo Sprar, aziende agricole biologiche e partner commerciali privati. Tale progetto ha visto impegnati nel mondo dell’agricoltura biologica alcuni disoccupati siciliani insieme a cittadini immigrati per riuscire a trasmettere loro le nostre competenze e professionalità. Il risultato di questo progetto è una pasta biologica, “I grani di Gaia” che farà la sua apparizione addirittura a Londra durante l’evento internazionale organizzato dalla multinazionale Lush l’8 e 9 febbraio. L’essenza del progetto è stato raggiunto: usare la terra per integrare, poiché una terra che si limiti ad accogliere non basta più. L’accoglienza è un concetto che ancora non è molto chiaro in questo paese. Papa Francesco ha sostenuto che bisogna prendere esempio dalla Svezia che ha 9 milioni di abitanti di cui 890.000 sono figli di immigrati e addirittura la nuova ministra degli Esteri è figlia di una svedese e di un gabonese.
Il Mo.Vi. sottolinea che se questi profughi rimangono troppo a lungo nella nostra città non è colpa loro ma delle commissioni che risultano insufficienti per l’alto numero di immigrati che periodicamente sbarcano sulla nostra terra. A causa di questa burocrazia lenta molti rimangono bloccati nella nostra città e nel nostro paese con molto nervosismo dato dall’instabilità. Per questo motivo Papa Francesco, nel settimanale “Il mio Papa”, invita i Cristiani a non rimanere “parcheggiati” ma continuare a lottare tutti i giorni.
Allo scopo di avere alcune delucidazioni riguardo i percorsi dei nostri immigrati e di cosa si lasciano alle spalle, i nisseni sono invitati a partecipare all’evento “Tra guerra e pace: le vette del Kashmir. Ricordando Maqbool Butt” organizzato dall’associazione di promozione sociale “Migranti Solidali” che si terrà sabato 11 febbraio presso la Casa delle Culture e del Volontariato, via Xiboli 310, a Caltanissetta alle ire 17.00. Tema principale dell’incontro è la commemorazione, in occasione del suo trentatreesimo anniversario della morte, dell’eroe nazionale del Kashmir Maqbool Butt, ucciso l’11 febbraio del 1984 all’interno del carcere Tihar di Delhi (India) per aver condotto la propria battaglia per la liberazione del Kashmir. Con un incontro dai temi legati alla pace, alla fratellanza e alla cooperazione, si vuole rievocare la sua memoria. L’incontro riguarderà gli sforzi necessari per raggiungere la pace in una terra tanto ambita da Pakistan, India e Cina, quale è il Kashmir. Qui, da anni, la popolazione combatte e muore per raggiungere l’indipendenza dai Paesi occupanti.
Ai lavori del convegno, moderati dal presidente dell’Associazione “Migranti Solidali” Toseef Ahmed Khan contribuiranno il Vice Prefetto Aggiunto dott. Barbaro, l’Assessore alle Politiche Sociali dott. Campione, la dott.ssa Castiglione. Inoltre, a parlare del <<Conflitto dimenticato>> sarà il dott. William Di Noto; al Presidente dell’Associazione “I Girasoli” dott. Santoro spetterà di illustrare le politiche di fratellanza necessarie per ottenere la pace; lo storico Salvatore Falzone, invece, avrà il compito di esaminare le dinamiche geopolitiche del Medio-Oriente; ci sarà, in seguito, la testimonianza del mediatore culturale L.T. Kazo.
A seguito di tali testimonianze si terranno alcune degustazioni opera di alcuni immigrati.
Tutti i cittadini sono invitati a partecipare a tale evento per fare in modo di avere le idee più chiare riguardo le VERE storie di questi nostri fratelli che hanno affrontato le strade più terribili nella speranza di un futuro migliore. Si auspica ad un’affluenza numerosa, così come avvenuto nelle due precedenti edizioni.

