SAN CATALDO. È stata una seduta particolarmente ricca di contenuti quella del Consiglio comunale di martedì 9 giugno, presieduto da Romeo Bonsignore, incentrata su temi rilevanti per la comunità e sull’approvazione di provvedimenti destinati a produrre effetti concreti sia sull’attività amministrativa sia sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini.
La prima parte dei lavori è stata dedicata all’analisi di diverse questioni inerenti la gestione dei servizi e la manutenzione del territorio: dalle strade urbane ed extraurbane alle criticità segnalate in alcune contrade, fino al funzionamento del servizio di sosta a pagamento (strisce blu) e agli interventi di pulizia e scerbatura del territorio. Il dibattito ha inoltre toccato il tema del coinvolgimento delle nuove generazioni nelle attività cittadine e le opportunità di finanziamento per l’ammodernamento degli impianti sportivi. Ampio spazio è stato poi dedicato a un confronto sull’attività consiliare, con l’obiettivo di garantire risposte sempre più efficaci e tempestive alle esigenze della comunità.
Successivamente, l’aula ha esaminato e approvato all’unanimità una variazione al bilancio di previsione 2026-2028 per l’inserimento di un trasferimento regionale di 50 mila euro, risorse destinate alla progettazione della riqualificazione del Parco Achille Carusi. Il finanziamento, acquisito tramite contributi regionali per il verde urbano, punta a trasformare l’area in un vero polmone verde cittadino, accessibile e funzionale sia per i bambini che per gli anziani, restituendo valore a uno spazio fondamentale per la comunità.
Nel corso della seduta è stato inoltre approvato il riconoscimento della legittimità di un debito fuori bilancio, pari a circa 62.499 euro, derivante da un’ordinanza della Corte di Cassazione.
Il Consiglio ha inoltre ratificato la variazione di bilancio relativa a un contributo regionale di 97.954,33 euro, assegnato al Comune di San Cataldo per aver raggiunto risultati significativi nella raccolta differenziata. Si tratta dei contributi che, la Regione Siciliana assegna ai comuni che superano il 60% di raccolta differenziata. I fondi saranno impiegati per sostenere il servizio di gestione dei rifiuti, contribuendo a migliorarne l’equilibrio economico.
Parallelamente, è stata approvata la variazione d’urgenza al bilancio di previsione 2026-2028 per l’utilizzo del finanziamento regionale destinato alla stabilizzazione del personale ASU. Il provvedimento consente di proseguire l’iter di stabilizzazione nei limiti delle risorse assegnate dalla Regione, rafforzando così la struttura amministrativa e valorizzando le professionalità già operative nei servizi comunali.
L’assemblea ha deliberato inoltre la proroga dei lavori della commissione consiliare d’indagine, istituita con deliberazione del Consiglio Comunale n. 28 del 16/03/2026 ai sensi dell’art. 34, comma 4, del Regolamento del Consiglio Comunale, per completare l’attività istruttoria e predisporre la relazione conclusiva.
Tra gli atti di indirizzo, l’approvazione della mozione a firma dei consiglieri comunali del Partito Democratico Francesca Cammarata e Marco Cataldo Imera, per l’avvio del Piano comunale di adattamento ai cambiamenti climatici: uno strumento strategico per affrontare fenomeni quali siccità, ondate di calore ed eventi meteorologici estremi, individuando priorità per aumentare la resilienza del territorio e la gestione delle risorse idriche.
Il Consiglio ha inoltre approvato una mozione a firma dei consiglieri comunali del gruppo Movimento 5 Stelle e Centro Sinistra SanCataldese: Bella Adriano Renato, Naro Cinzia Raimonda, Salerno Fabio, Lombardo Maurizio Salvatore, a sostegno della riapertura e della salvaguardia del Parco Dubini, un’area verde di interesse sovracomunale, riconoscendone il valore ambientale, sociale e ricreativo per l’intero comprensorio.
Infine, è stata accolta la proposta del gruppo del Partito Democratico Francesco Cammarata, Marco Cataldo Imera, di verificare la possibilità di individuare sedi elettorali alternative agli edifici scolastici, con l’obiettivo di ridurre le interruzioni dell’attività didattica durante le consultazioni.
Le altre mozioni all’ordine del giorno sono state rinviate a una seduta successiva, per consentire approfondimenti tecnici e favorire una più ampia condivisione dei contenuti prima della discussione definitiva.

