RAGUSA – E’ accusato di avere violentato la figlia dodicenne della convivente. Adesso l’uomo di 30 anni e’ stato arrestato dalla Squadra mobile di Ragusa che ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip su richiesta della Procura. Un dramma consumato tra le mura domestiche dove l’indagato ha abusato della bambina (frutto di una precedente relazione della madre) dall’inizio del suo rapporto con la donna ignara di tutto. L’uomo, che ha altri figli, aveva chiesto alla compagna di partecipare a orge e rapporti omosessuali, ma al suo rifiuto ha iniziato a picchiare e poi a abusare della piccola. La madre non si era accorta di nulla; solo quando lo ha allontanato a causa delle sue richieste, la piccola ha manifestato il suo disagio che ha indotto la madre a chiedere aiuto all’esterno. Nella stanza per le audizioni protette della Squadra mobile di Ragusa, la minore e’ stata ascoltata da personale femminile specializzato della polizia, dal pubblico ministero e da una psicologa. Qui ha ricostruito il clima di minacce, ricatti e abusi: “Se lo dici alla mamma non ti credera’ e ti mandera’ via da casa”, ripeteva l’orco. Elementi e riscontri che hanno consentito di rinchiuderlo in carcere. “La Polizia di Stato – afferma il capo della Mobile Antonino Ciavola – e’ pronta ad aiutare tutti i bambini, chiedendo la collaborazione di chi e’ a conoscenza di gravi fatti. Spesso i piccoli sono vittime di persone che vivono tra le mura domestiche, pertanto e’ fondamentale il dialogo con i minori al fine di comprendere se esiste un disagio non manifestato esplicitamente”.
Pedofilia: abusi su figlia dodicenne della convivente, arrestato a Ragusa uomo di 30 anni
Mer, 20/04/2016 - 10:24
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