MARIANOPOLI – L’amministrazione non parteciperà al Consiglio Comunale di martedì 18 febbraio, convocato su richiesta dei due consiglieri di minoranza, in quanto il Presidente del Consiglio non ha tenuto in debita considerazione il parere negativo della maggioranza dei capi gruppo che suggerivano, nella riunione di conferenza tenutosi il 21 gennaio, di tenere l’adunanza consiliare nel prossimo mese di marzo.
Nell’occasione tre gruppi su quattro sostenevano l’inutilità o addirittura la dannosità di un dibattito consiliare sugli accertamenti della TARSU relativa al 2008 o di eventuali sgravi fiscali stante che i cittadini avrebbero potuto regolarizzare la loro posizione TARSU fino alla fine di febbraio. Non senza sottolineare che gli uffici sarebbero stati in grado di dare i dati della verifica solo dopo tale scadenza.
Tra l’altro nella predetta conferenza è stato il consigliere Schifano che con grande responsabilità, ed appoggiato dagli altri 2 capigruppo, a sostenere di dare mandato all’ufficio per l’elaborazione di un regolamento in linea con la vigente normativa.
Peraltro senza parere della conferenza dei capi gruppo e, quindi, in palese violazione del vigente regolamento del consiglio comunale, in data odierna è stato ulteriormente integrato l’ordine del giorno da due argomenti, di cui non può essere riconosciuta nessuna urgenza, sempre presentati dai due predetti consiglieri di minoranza riguardanti lo stessa questione e precisamente:
1) Inapplicabilità dell’addizionale ECA e MECA per gli anni 2008, 2009, 20010, 2011, 2012 e 2013;
2) Regolamento per la definizione agevolata dei tributi comunali.
Proposte sulle quali, per inciso, è stato già espresso parere negativo dal Responsabile del settore economico – finanziario.
Alla luce delle superiori considerazioni non si può non sottolineare la strumentalità dell’opposizione su argomenti così delicati e sensibili per la cittadinanza.
E’ fin troppo facile fare demagogia, cavalcare il disagio sociale illudendo i cittadini con l’evidente scopo di addossare all’Amministrazione la responsabilità delle tasse o dell’eventuale mancato condono.
E’ sorprendente che il partito di riferimento dei due consiglieri a livello nazionale sia per la lotta all’evasione e contro condoni vari perché considerati moralmente discutibili e qui ricorrono con ogni mezzo contro i provvedimenti che prevedono la lotta all’evasione e propongono condoni, peraltro illegittimi, per puro calcolo elettorale e per miseri interessi di bottega sulla pelle dei cittadini.
L’amministrazione non ha paura di confrontarsi su questi importati temi, come sostiene miseramente l’opposizione, ma lo farà nel prossimo Consiglio Comunale che sarà convocato entro il mese di marzo, come sopra evidenziato, dove proporrà nei limiti previsti dalla legge facilitazioni fiscali per tutti i cittadini e non solo per una parte. Per pagare tutti il giusto e pagare tutti meno.

