Salute

“Fatti dell’acqua”, Mussomeli commemora la strage del ’54

Redazione

“Fatti dell’acqua”, Mussomeli commemora la strage del ’54

Dom, 16/02/2014 - 14:25

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strage acqua 3In paese l’acqua mancava. Per risolvere il problema, il comune accettò nel’53 di entrare nel giro dell’Eas, la quale si impegnò a rimettere in sesto le condutture e a fornire otto ore al giorno l’acqua agli utenti privati. Ma, quando nel febbraio del ’54 vennero notificate casa per casa le bollette relative al biennio precedente, durante il quale l’Eas non aveva fatto nessun servizio, la gente cominciò a protestare. Il 17 febbraio la folla si radunò dinanzi il municipio. L’allora maresciallo dei carabinieri intimò alla folla di sciogliersi e subito dopo ordinò il lancio di bombe lacrimogene. La folla accecata dai fumi e impaurita dagli scoppi fu colta da panico, e cercò di allontanarsi dalla piazza dall’unica via di fuga possibile, peraltro molto stretta. Ne conseguì una terribile ressa, che divenne drammatica quando la fuga fu ostacolata dalla presenza di un regolo lungo due metri, appoggiato ad un muro della strada, che fece inciampare alcuni manifestanti che furono calpestati. Rimasero a terra quattro persone, Giuseppe Cappalonga, Vincenza Messina, Onofria Pellitteri e Giuseppina Valenza. Un centinaio furono i feriti, dieci dei quali gravemente. A distanza di 60 anni la città domani ricorda la tragedia. E lo fa in extremis, organizzando in poche ore una cerimonia che avrebbe rischiato di saltare. Domani mattinaalle 10, nella cappella del cimitero, verrà celebrata una messa di suffragio per le vittime, nel pomeriggio alle 18, seguirà la commemorazione nell’aula consiliare grazie all’avvallo del comitato pro-ospedale. Un tributo doveroso per le innocenti “vittime della democrazia”.

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