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Nuova Forza Italia, Mancuso(GS):”Il viaggio sarà lungo ma entusiasmante”

Redazione

Nuova Forza Italia, Mancuso(GS):”Il viaggio sarà lungo ma entusiasmante”

Lun, 25/11/2013 - 23:38

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imageCALTANISSETTA – La nuova Forza Italia è un ritorno al futuro e Grande Sud ha staccato il suo biglietto per questo nuovo, entusiasmante viaggio. Un viaggio senza ritorno, con una sola meta ed un solo approdo: il Paese del terzo millennio.
Un viaggio non della speranza, bensì delle certezze: granitiche, ferme, assolute. Le mie, le nostre certezze. E’ così che deve essere una classe dirigente che voglia dirsi davvero innovativa: ferma e netta nel percorso da intraprendere, nelle scelte da fare, nelle cose da realizzare. E sono sicuro che sia proprio questa la nuova classe dirigente a cui Silvio Berlusconi ha pensato sin dal primo momento in cui ha immaginato la nuova Forza Italia. Un partito, non un movimento; un idea, non un ideale; un progetto, non un programma elettorale. Un partito che attinga a piene mani alla sua stessa tradizione e storia, per trovare lì, in quei valori di sempre, la forza di rinnovarsi ed affrontare l’ennesima sfida: il superamento della crisi, che in Italia, ahimè, non è soltanto economica, è sociale, è culturale, è generazionale. E un partito così non può che cercar linfa in spiriti liberi e teste innovatrici, in facce nuove e persone capaci,da sottoporre senza tema alcuna al giudizio popolare.
Perché, quale che sia, o che sarà, la legge elettorale (questa non mi piace affatto!), è pur sempre il popolo che sceglie e oggi più che mai sa cosa scegliere. Sa di non poter più ragionevolmente salire sul treno della Sinistra delle tessere e delle correnti: quel treno è già passato. Sa di non poter più affidarsi al disfattismo sterile dei Cinquestelle, capaci di
disperdere, in pochissimo tempo, il proprio patrimonio elettorale in un mare di polemiche inutili, attacchi demagigici al sisetma e presunzioni d’ogni fatta. Sa che l’unica strada ragionevolmete percorribile è quella di un Centrodestra autentico, che torni ad essere autentica area moderata, avamposto di libertà, giustizia sociale, sviluppo economico e progresso culturale.
Un Centrodestra che, occorre ammetterlo, ha mostrato, anch’esso, le sue pecche. Tra lacerazioni, incomprensioni e fughe in avanti, si è persa di vista la ragione sociale di quello che doveva essere il suo partito guida, quel PDL che, proprio per queste ragioni,ha visto il lento, progressivo depotenziamento della propria capacità d’incidere sui processi politici del Paese, sia a livello istituzionale che territoriale.
Ma se l’era del Pdl è inesorabilmente finita, non lo è quella di Silvio Berlusconi. Non lo dico io; lo dicono dieci milioni e oltre d’italiani, che neanche un anno fa lo hanno decretato, ancora una volta, leader induscusso dell’area liberal-moderata del nostro Paese. Silvio Berlusconi c’è e non sarà certo una sentenza discutibile, tantomeno la sua eventuale decadenza a cambiare le cose. Un leader vive fintantoché è vivo l’amore che il popolo nutre per esso: giorno 27 scenderemo in piazza a dimostrarlo. Il suo desiderio, poi, di lottare, di
resistere, di esserci nonostante tutto è testimonianza commovente di fiato lungo, cuore puro e mani pulite; è il punto di partenza, anzi di ripartenza, per questo viaggio, per questo ritorno al futuro; è la motivazione migliore per ciasciuno di noi, esperienti quanto basta per testimoniare come la crisi della classe politica sia conseguenza dell’inadeguatezza di chi rappresenta i territori, nonchè causa di una governance di sistema assolutamente deficitaria.
Certo, Il viaggio sarà lungo e non senza difficoltà. Bisogna rimboccarsi le maniche e con spirito di sacrificio lavorare, lavorare, lavorare! E bisogna farlo tutti assieme; bisogna farlo praticando quel senso dell’unità che fece già grande la nostra coalizione in passato e che, oggi più che mai, deve essere il leitmotiv della nostra azione politica. Costruire responsabilmente la casa di tutti i moderati e affidiarne le chiavi al suo leader indiscusso e al suo partito di riferimento vorrà dire superare l’oscurantismo socio/politico/economico degli ultimi anni e riaccendere la luce su un futuro nuovo, fatto di certezze ed ottimismo.Il presente ci dice che cambiare rotta è ineluttabile; farlo con La nuova Forza Italia e con Silvio Berlusconi vorrà dire farlo davvero.
Michele Mancuso
Coord. Regionale Grande Sud

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