Salute

Lettera aperta di Angela Biundo, gelese ferita con dieci coltellate dal marito: “Donne ribellatevi, prima che sia tardi”

Redazione

Lettera aperta di Angela Biundo, gelese ferita con dieci coltellate dal marito: “Donne ribellatevi, prima che sia tardi”

Lun, 25/11/2013 - 18:26

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images (4)GELA – “Dico a tutti, e principalmente agli uomini, che le donne non sono proprietà, ne’ oggetto di possesso. Perciò devono essere rispettate. Dico alle donne di allontanare gli uomini alle prime avvisaglie di violenza, prima che sia troppo tardi”. E’ quanto afferma, con una lettera, Angela Biundo, 39enne di Gela, che ha rischiato di morire per la furia omicida del marito, Sandro Signorelli, che un mese fa la colpì con dieci coltellate per poi costituirsi. Il percorso riabilitativo della donna non si e’ ancora concluso. Questa mattina avrebbe dovuto prendere parte a una manifestazione organizzata a Gela, ma il ricovero improvviso non glielo ha consentito. Sono impossibilitata – scrive Angela Biundo – ad essere presente, e me ne duole, perchè ricoverata presso la struttura di Neurologia del Policlinico di Catania, dove sono stata urgentemente trasportata sabato scorso per ulteriori accertamenti diagnostici. Seppure miracolosamente sopravvissuta, infatti, al tentato omicidio di cui sono stata vittima per mano di mio marito, le mie condizioni di salute sono ancora molto precarie, non essendomi ancora del tutto ripresa da quella semiparesi laterale che mi impedisce di essere libera nei miei movimenti oltre che solare, come sono sempre stata, e come spero tornerò ad essere. Voglio tuttavia dare il mio contributo. Il mio messaggio – continua la lettera – vuole essere un atto di denuncia forte contro la violenza sulle donne affinchè non si sentano più sole. Ringrazio le mie adorate figlie, unico stimolo per la mia ripresa”.

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