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Ha emozionato “Letizia forever”, monologo sul femminicidio: in 200 allo spettacolo offerto da Etnos

Redazione

Ha emozionato “Letizia forever”, monologo sul femminicidio: in 200 allo spettacolo offerto da Etnos

Mer, 27/11/2013 - 13:58

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letizia foreverCALTANISSETTA – Una serata all’insegna di forti emozioni e della riflessione quella che si è registrata lunedì sera all’Oasi della Cultura dove l’attore Salvatore Nocera ha inscenato il monologo dal titolo ‘Letizia Forever’ riguardante il tema tristemente attuale del femminicidio.  Curioso e originale l’approccio scelto dal regista Rosario Palazzolo che nel trattare questo delicato e difficile argomento muove da un punto di vista alternativo e inconsueto, quello del “carnefice”, un uomo che racconta solo ‘una delle realtà’ la cui veridicità sembra restare un rebus enigmatico e irrisolvibile.

L’attore, unico e solo interprete, nonostante per l’intera durata del monologo abbia recitato seduto su una sedia al centro del palco, è riuscito a conferire dinamismo ed energia alla narrazione mostrando una straordinaria capacità artistica e regalando alla platea forti emozioni intrise a volte di ironia, ma spesso cariche di una angosciante drammaticità.
La sala conteneva oltre duecento persone che, affascinate, hanno assistito in un emozionante e silenzioso raccoglimento all’intero spettacolo rispondendo con un prolungato applauso finale.
L’evento è stato interamente offerto dalla società cooperativa sociale Etnos che, in occasione della Giornata Mondiale per dire ‘basta violenza contro le donne’, grazie al contributo di EQUAMENTE – Bottega del mondo e in collaborazione con il ‘Coordinamento contro la violenza sulle donne’, ha voluto avvalorare il proprio impegno nel contrastare questo dilagante fenomeno sociale, preambolo di sempre più frequenti casi di femminicidio.
La cooperativa Etnos, che già da anni ospita diverse donne presso la casa accoglienza “Il Chicco di Grano”, insieme con il ‘Coordinamento contro la violenza sulle donne’ ha pensato di avviare un progetto di micro-imprenditorialità denominato “Storie sul filo”. Si tratta di una sartoria terapeutica in cui alcune donne potranno produrre manufatti artigianali utili sia per avere un compenso che per vivere un percorso di psico-terapia atto a sviluppare nuove consapevolezze. A conclusione della serata molti spettatori hanno lasciato un contributo a sostegno di questo progetto per una somma totale di circa 300 €.

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