Rinforzi per il “Basarocco” di Niscemi, così era intitolato l’articolo pubblicato sul giornale La Sicilia giovedì 30 Maggio 2013 che annunciava la presa di servizio di 3 medici, 2 infermieri e 3 portantini, la notizia è stata data da alcuni consiglieri comunali ed assessori del Comune di Niscemi. Ad oggi questo personale resta solo una promessa mai mantenuta in quanto di queste 8 unità nessuna ha preso servizio.
Il Direttivo Nursind e il personale tutto del P.O. di Niscemi in un primo momento entusiasta per la notizia ora prova sentimenti di rammarico ed amarezza perché oltre al danno di lavorare in condizioni di disagio per la cronica carenza di personale riceve la beffa di avere annunciato tramite la carta stampata l’arrivo di personale che di fatto non è mai arrivato.
A Niscemi abbiamo un’ottima struttura che è stata ridimensionata in minus e tutti i posti letto per acuti soppressi, una struttura che ha visto la chiusura il 12/03/2013 di 2 U.O. (Pediatria e Ostetricia) e presto se non ci sarà una levata di scudi a difesa dell’ospedale saranno chiusi anche l’U.O. di Medicina e quella di Chirurgia. Il nuovo modello organizzativo, che il Nursind non condivide, concordato tra l’ASP nella persona del Commissario Straordinario Prof. Virgilio e l’Amministrazione Comunale, non solo non è in grado di soddisfare le necessità assistenziali di una comunità di 30.000 abitanti e dare risposte efficaci ed efficienti ai cittadini di Niscemi ma allontana sempre di più l’Amministrazione Comunale dagli obiettivi che si è prefissata per la Sanità Cittadina.
Noi crediamo che oggi con la restituzione dei 14 posti letto di riabilitazione al nostro ospedale fortemente voluta ed ottenuta dal Nursind, il superamento da parte della Regione Siciliana della verifica del Piano di Rientro in Sanità, la condizione di disagio Ambientale legata alla viabilità (già riconosciuta e documentata dal governo Lombardo con la concessione di una proroga per il reparto di Ostetricia) legata a continui cedimenti stradali, dovuti al tipo di sottosuolo, che vede oggi tre strade chiuse al traffico (per Vittoria, per la SS 417 Gela-Catania e per Caltagirone), la strada per Gela che in alcuni tratti presenta gravi cedimenti e la stazione ferroviaria chiusa anche questa per cedimenti di due ponti ferroviari sia da Gela per Niscemi che da Niscemi per Caltagirone, ci siano le condizioni per ottenere la riconferma dell’accordo fatto nel 2010 che prevede per Niscemi un P.O. di Emergenza di 1° livello.
L’obiettivo di ridurre il debito di 60 milioni di euro che l’ASP di Caltanissetta paga alle Aziende Provinciali viciniore che il Commissario Straordinario Prof. Virgilio voleva raggiungere con la chiusura dei reparti di Ostetricia e Pediatria nonché della totalità dei posti letto per acuti, non solo è irraggiungibile ma si allontana sempre di più in quanto con la chiusura dei reparti di Pediatria ed Ostetricia i costi sono lievitati se non raddoppiati poiché degli 800 ricoveri l’anno dell’U.O. di Pediatria solo una minima parte afferisce al vicino ospedale di Gela, gli altri si rivolgono altrove, così come dei 350 parti l’anno che fino a poco tempo fa c’erano all’ospedale di Niscemi solo in minima parte vanno a Gela, le altre mamme si rivolgono altrove.
Nella proposta che il Nursind ha presentato al Sindaco ed al Consiglio Comunale già qualche mese fa, che oggi rinnoviamo, è previsto un assetto organizzativo efficiente, in grado di dare risposte efficaci all’utenza, alternativo all’esistente come chiede l’assessorato alla Sanità ma fruibile e funzionale.
Il sindacato Nursind che sin dal primo momento ha visto nel Sindaco La Rosa, nell’Amministrazione e nel Consiglio Comunale dei validi alleati per la difesa ed il rilancio dell’ospedale Chiede al Sindaco, massima autorità sanitaria locale di mettere in atto tutte le condizioni necessarie per la difesa e la salvaguardia dell’ospedale affinché non passi, dietro le promesse di assetti organizzativi migliori dell’esistente, la completa chiusura dell’ospedale per acuti.
In questa battaglia per la difesa del P.O. di Niscemi il nostro Sindacato è in prima linea a fianco di coloro che, sia in passato che oggi, hanno visto in Niscemi una risorsa e Niscemi ha dato risposte sempre e comunque, al Presidente della Regione Dott. R. Crocetta, alla Deputazione Regionale e Nazionale ai Consiglieri Provinciali che bene conoscono la nostra realtà, noi chiediamo attenzione ai problemi della nostra comunità e del nostro territorio dall’Ospedale al MUOS.
Restiamo in attesa di incontrare il nostro Sindaco e l’Assessore alla Sanità M. Ficicchia per spiegare in dettaglio quanto sopra e pianificare insieme la migliore offerta sanitaria per la comunità di Niscemi da proporre alla Dott.ssa Borsellino attraverso il Commissario Straordinario Prof. Virgilio.
Nursind di Niscemi

