CALTANISSETTA – L’aria delle elezioni amministrative 2014 comincia a farsi sentire. Soffia già un vento miracoloso. Perché affermiamo questo? Perché dopo 4 anni di totale vuoto politico, come per incanto, il Sindaco di Caltanissetta, evidentemente preoccupato per la sua probabile non rielezione, improvvisamente riappare (come un miracolo) e comincia a elargire promesse che mai ci saremmo immaginati. E’ molto strano, perché queste promesse inaspettate provengono dalla stessa persona che per 4 anni si è mostrata sorda, silente ed indifferente a qualsiasi tipo di richiesta e/o suggerimento proveniente dai cittadini nisseni. Cosa è successo al primo cittadino quando afferma “…il servizio di nettezza urbana voglio che funzioni meglio…i costi devono essere più bassi…serve l’aiuto dei cittadini per la raccolta differenziata”. Cosa è successo al Sindaco? Come mai dopo 4 anni di inutili tentativi per fargli comprendere l’importanza della raccolta differenziata (anche attraverso delibere di iniziativa popolare, presentate a lui in persona ed in Consiglio Comunale), così, come per incanto, si sveglia dal lungo letargo e col suo bel faccione parla col nostro linguaggio, utilizzando le nostre iniziative? Quello che indispone è che il Sindaco solo ora si ricorda dei suoi cittadini e chiede loro “collaborazione”. Gli stessi cittadini che lo avevano esortato ad intraprendere in modo collaborativo e condiviso la stessa identica strada dal lui oggi suggerita. Non c’è peggior cosa di un Sindaco che non rispetti e ascolti i cittadini che rappresenta e che si ricorda dei suoi cittadini nell’imminenza delle elezioni. Ma di questo i cittadini nisseni terranno conto nel non rieleggerlo. La dimostrazione che il Sindaco non ha mai ascoltato i suoi cittadini, sta nel fatto che nonostante le idee rubate agli altri e certamente non comprese (differenziata porta a porta, abbassamento dei costi, mantenimento dei lavoratori, abolizione ex ECA), si sia dimenticato di fare “proprio” un ultimo punto raccomandato dai cittadini: la chiusura, previa messa in sicurezza, della discarica di c.da Stretto. Invece, si scopre che il punto cardine della sua rivoluzione sta proprio nella riapertura di qualcosa che tecnicamente non potrebbe esistere. A meno delle “solite emergenze” create a tavolino per aggirare la legislazione vigente (che impone parametri chiari sulla apertura e/o riapertura di discariche) è lecito chiedersi se l’intenzione del Sindaco, non sia affidare la discarica ai “soliti privati”? Magari attraverso il Project Financing? Abbiamo dei sospetti. Come si fa a far comprendere al primo cittadino che l’illusorio e temporaneo risparmio (tutto da verificare), provocato dalla riapertura della discarica in questione (affidata ai privati) significherebbe solamente rimandare il conto ad altri amministratori e riversare il danno sulle spalle dei cittadini? Avevamo fornito al Sindaco soluzioni concrete, realizzabili. Progetti realizzati in molte città d’Italia, che abbiamo fatto nostri e che proporremo nella prossima campagna elettorale.
Movimento Intesa Civica Solidale-Ufficio Stampa

