CALTANISSETTA – Giorgio Benincasa, ci comunica le sue dimissioni da ICS; riportiamo di seguito il testo integrale della sua missiva.
Giorno 8/6/2013 ho rassegnato le mie dimissioni da ICS (INTESA CIVICA SOLIDALE), sia come consigliere del direttivo che come membro dell’up. Questa decisione scaturisce dal fatto che, a mio avviso, vi sono priorità sociali e politiche,non messe in evidenza dal movimento. La mia coscienza di cittadino, pur essendo consapevole che ICS non ha incarichi istituzionali, mi ha messo davanti i problemi dei giovani senza lavoro, degli esodati , dai cinquantenni ormai tagliati fuori dal mondo del lavoro. Più volte ho espresso al movimento la volontà di occuparci anche di questi problemi. Evidentemente, anche se in buona fede e non ho ragione di dubitarne, le mie proposte non hanno riscontrato l’attenzione che speravo di trovare. Sono fermamente convinto che ogni politico debba avere consapevolezza delle priorità dei cittadini. Bisogna assolutamente che le forze politiche, siano esse dotate di incarichi istituzionali o meno, si adoperino affinché questi problemi vengano messi in luce, non per speculazioni politiche ma per fare proposte serie e concrete. La classe politica italiana ha rubato il futuro dei nostri giovani e quello di gente già matura, che non solo si trova i figli disoccupati ma non è più in grado di provvedere al proprio sostentamento. La sottovalutazione di questo problema mi ha portato alla decisione presa. Tengo a precisare che la mia dichiarazione non è un attacco politico ad ICS, movimento che esprime dei principi sanissimi, né tanto meno alle persone che operano all’interno del gruppo, a cui sono legato anche da amicizia personale che sarà sempre indelebile. E’ solo che mi sembra opportuno dare dei chiarimenti a persone che ho portato all’interno di ICS e a coloro che mi hanno seguito dall’esterno. Ringrazio il presidente Gianluigi Talluto, i componenti del direttivo e dell’up con cui ho collaborato e auguro a tutti un proficuo svolgimento del proprio compito sociale e politico. Per quello che mi riguarda, continuerò a lottare per l’equità lavorativa e la giustizia sociale della città di Caltanissetta, della provincia e della regione.
Giorgio Benincasa.

