I CAVALIERI DELLA TAVOLA ROTONDA
Nei meandri del palazzo
ci s’aggira con sospetto;
non si gode quest’ andazzo:
si rimedi a ‘sto difetto!
Corre e scorre il gran bisbiglio,
qui si trama in gran segreto.
“Sia gran parte del consiglio
al prosieguo porre il veto.”
Or si ordisce un gran complotto.
Si, va beh, ma Lancillotto?
Si ritiran negli alloggi
dame, fanti e cavalieri,
convocati solo ieri.
Se siam quindici, sarà fatto.
Ma ci vuol anche il consenso
dei sei soci del misfatto.
Altrimenti è un controsenso.
Si profila un gran casotto.
Si, va beh, ma Lancillotto?
Cerca cerca il buon Margherita che l’invito non declina.
A far fuori la maggioranza si sottrae pure Speciale.
Scappa pure Fiaccabrino,
non gli va l’acrobazia.
E quell’altro,Ugo Lo Valvo,
si rintana in Ospedale.
Come mai son manco in dieci?
Perché manca Lancillotto?
Se la ride il buon Campisi,
con le lacrime negl’occhi.
Or si pensa alla mozione
che lo metta un po’ alle strette.
Sia ben alta l’attenzione:
ben si conti fino a sette!
Di ‘sta gente mi son rotto.
Quando torna Lancillotto?
Giuseppe Curcio

