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Ato AmbienteCl1, incontro in Prefettura: servono anticipazioni dai Comuni per scongiurare la crisi

Redazione

Ato AmbienteCl1, incontro in Prefettura: servono anticipazioni dai Comuni per scongiurare la crisi

Mar, 04/06/2013 - 16:19

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CALTANISSETTA – La soluzione in attesa dei bilanci fino al 2011, può arrivare solo dall’anticipazione del 33 per cento, che i comuni devono versare al 31 maggio 2013, anno in cui gli enti locali incasseranno la Tares e l’Ato Ambiente  nemmeno un soldo.  Queste somme consentirebbero al liquidatore di stoppare i creditori, di pagare la discarica e di saldare tutti i dipendenti. I dati messi sul tavolo della Prefettura dalla società d’ambito, dicono che i comuni devono dare circa 6 milioni di euro. Caltanissetta, per quota parte, dovrebbe versare all’Ato Ambiente  circa 1 milione di euro e in proporzione tutti i comuni dovrebbero saldare gli importi dovuti.  Si tratta di indicazioni che, tuttavia dovranno trovare riscontro concreto,  a partire da domani, da parte dei sindaci. Il Prefetto ha chiesto al liquidatore un resoconto dei pagamenti che ogni comune è disposto ad anticipare, entro venerdì.Esce questo dato dalla riunione che si è svolta in Prefettura, su richiesta dei rappresentanti sindacali, per tentare di risolvere la delicata situazione dei circa 142 lavoratori dell’Ato. Erano presenti, il sindaco di Caltanissetta, Michele Campisi e l’assessore Tanino Angilella, il liquidatore Ato Cl1, Elisa Ingala, il coadiuatore, Teobaldo Russo, i revisori dei conti Maurizio Tollini e Salvatore Di Lena, Marco Valenza, il vicesindaco di San Cataldo, Giuseppe Mazza, quello di Marianopoli, Salvatore Montagna, di Acquaviva Platani, di Bompensiere, di Campofranco, di Resuttano, per Serradifalco, l’assessore Valenti,  di Vallelunga e di Santa Caterina, Michelangelo Saporito.  Per i sindacati, Luisa Lunetta e Michele Ferro per la Cgil, per la Cisl, Rosario Margiotta e per la Uil Andrea Morreale.
Il liquidatore ha fatto un quadro della situazione ricordando che il pignoramento di 400 mila euro, da poco piombato sulla società d’Ambito, impedisce di pagare, già da domani, il carburante dei compattatori, che sommato alla vertenza dei dipendenti, senza stipendio da tre mesi, rende ancora più drammatica la situazione. Ha poi sottolineato che la vicenda dell’aggressione dei creditori verso l’Ato, rischia di ricadere sui comuni con gravi ripercussioni. I bilanci della società sono in dirittura d’arrivo, sebbene non potranno essere presentati all’assemblea dei soci prima del mese di luglio. Il riconoscimento del debito è l’unica via percorribile, per ripianare il debito con l’intervento della Regione con il 20 per cento, utile a pagare i fornitori. “La gestione ordinaria, non può essere garantita, perché ho bisogno di 1,8 mln di euro di cui non dispongo per mancanza di proventi – ha spiegato al Prefetto la dott.ssa Elisa Ingala liquidatore dell’AtoAmbiente Cl1”.
“I comuni dovranno prendere atto che, non appena saranno chiusi i bilanci e avremo una situazione certa –  ha detto Campisi – dovranno assumersi delle responsabilità. La Regione  non ci aiuta dal punto di vista normativo. Non lavorerò a danno dei soci di minoranza. Non ho idee chiare su cosa fare, ma sono certo di sapere come gestire la qualità del servizio e che bisogna tutelare il futuro dei dipendenti, ma non ho deciso se lascerò la Srr per fare una gestione “in house”, tutelando i cittadini sui quali si ribaltano i costi”.
Luisa Lunetta della CGil, ha detto: “è una vergogna la gestione dei sindaci che devono assumersi le proprie responsabilità e ancora temporeggiano. L’Ato siete voi, è una società per azioni e se è in ginocchio l’Ato è colpa dei Comuni, non  c’è bisogno che ogni mese vi venga ricordato cosa dovete fare. E’ un vostro obbligo.  Vedo solo disinteresse da parte dei sindaci che sono molto in ritardo rispetto all’assunzione di concrete responsabilità e sulla futura gestione ancora in forte ritardo”.

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