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Il resoconto della conferenza stampa MDC, in merito alla vicenda dei residenti dello stabile di Via Redentore

Redazione

Il resoconto della conferenza stampa MDC, in merito alla vicenda dei residenti dello stabile di Via Redentore

Sab, 23/03/2013 - 10:25

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CALTANISSETTA – Questo il resoconto della Conferenza stampa MDC del 22 marzo  presso i locali del Consorzio Universitario che MDC ringrazia. Presenti inoltre alcuni membri direttivo MDC: Arch. Pino Rumeo, Francesca Inserra, Ilenia Lo Piano.

Avv. Delia Perricone:
“una prima difficoltà nasce dal fatto che nel contratto stipulato tra gli ex proprietari e il Comune – con il quale viene ceduta la proprietà dell’area a titolo gratuito al Comune – non è presente alcuna clausola nella quale si prevede l’assegnazione di alloggi temporanei agli ex proprietari nelle more della costruzione del nuovo edificio, questo significa che i soggetti in questione non hanno un dritto in questo senso sancito da un vincolo contrattuale e di conseguenza non vi è un obbligo contrattuale del Comune. Per questo motivo le istanze di richiesta di alloggi temporanei sono state inoltrate all’Amministrazione facendo appello ai principi di solidarietà sociale e giustizia sociale ai quali l’Amministrazione deve tendere ed è tenuta. Per tanto nei vari incontri con l’Amministrazione si è discusso degli strumenti e degli atti amministrativi che legittimamente posso essere posti in essere dall’Amm.ne e di come utilizzarli per lo scopo. A ciò si aggiunga che la condizione in cui versano le famiglie coinvolte che chiedono l’alloggio – e che sono solo quattro, cioè quelle in condizioni più disagiate – si inserisce in un ambito più ampio in cui altri concittadini che si trovano senza una fissa dimora per altre ragioni chiedono comunque degli alloggi. Ma la situazione degli ex proprietari, sebbene abbia in comune la drammaticità dello stato in cui altre famiglie versano, ha dei connotati di peculiarità e specificità. Innanzitutto un primo elemento di peculiarità consiste nel fatto che le quattro famiglie chiedono un alloggio temporaneo a tempo determinato, cioè vi è una scadenza già individuata da ora che coinciderà con la costruzione del nuovo edificio ad opera dell’ Iacp, e questo è un primo elemento di differenziazione, a ciò si aggiunga che in merito a queste quattro famiglie vi è comunque un coinvolgimento dell’Amministrazione in maniera più diretta e specifica, proprio in virtù dei contratti che sono stati stipulati tra questi ed il Comune. Vi è dunque un percorso precedente che caratterizza la vicenda, ciò significa che se l’Amministrazione non ha un dovere contrattuale di assegnare degli alloggi, quanto meno dovrebbe sentirsi investita da un “sentimento”, diciamo così, di responsabilità e dovere che nasce proprio dai risvolti contrattuali. Tra l’altro è opportuno segnalare che queste persone da proprietari che erano diventeranno semplicemente dei locatari dei nuovi edifici che verranno costruiti, in quanto non ritorneranno più nella loro proprietà, e sopratutto non sono nelle condizioni di potere mai più acquistare una proprietà immobiliare in quanto soggetti indigenti e comunque molti in età avanzata. Quindi si capisce la condizione a se stante in cui versano questi soggetti. Ho iniziato ad occuparmi della vicenda da pochi mesi, e posso affermare comunque che oggi molti risultati si sono ottenuti, innanzitutto è stata riportata all’attenzione dell’Amministrazione una questione che è nata nel 2009 e che forse si era affievolita nel tempo, in secondo luogo ho potuto verificare il contenuto degli atti che sono stati stipulati non solo tra gli allora proprietari ed il Comune ma anche del contratto successivo tra il Comune e l’Iacp rispetto al quale le famiglie coinvolte non avevano contezza del contenuto e di conseguenza non conoscevano i tempi di realizzazione della nuova costruzione. Inoltre in questo ultimo periodo l’Iacp ha rilasciato diversi comunicati e dichiarazioni su come stà procedendo, e poichè da contratto sono previsti dei tempi massimi per l’inizio dei lavori e la loro conclusione, sarebbe auspicabile, visto lo stato di urgenza ed emergenza, che le operazioni si svolgessero in tempi ridotti. Altro risultato importante è che sono stati individuati e segnalati un buon numero di alloggi popolari di proprietà dell’Iacp completamente vuoti e non occupati, (situazione che non ha nulla a che vedere con la condizione degli abusivi che versano per altri aspetti in condizioni drammatiche e complesse). Questi alloggi però non nascono come alloggi “temporanei e di emergenza” – alloggi di queste finalità pare che in città non ve ne siano-ma al contrario hanno un vincolo di destinazione e cioè si sarebbero dovuti destinare agli aventi diritto in graduatorie secondo le norme statutarie, ma di fatto sono completamenti inutilizzati da anni, sono completamente liberi, quindi non sono impiegati nemmeno per lo scopo a cui sono adibiti nè pare sia prevista un’utilizzazione successiva in questo senso. Le norme di legge o regolamentari devono servire per essere correttamente applicate ma allo stesso tempo bisogna fare attenzione a non fare divenire la normativa uno scudo dietro al quale rimanere nella paralisi.Il percorso che si stà seguendo insieme all’Amministrazione è teso ad individuare quegli atti, quegli strumenti per essere operativi, cioè da utilizzarsi in maniera elastica e nel pieno rispetto della normativa per ottenere un risultato. Un percorso che è di piena collaborazione e che necessita di una tempistica che si stà cercando di ridurre al minimo” (Avv. Delia Perricone) .
Dott. Porzio Salvatore: “la collaborazione con l’amm.ne continua ma i tempi per queste famiglie devono essere ridotti perchè le 4 famiglie per le quali sono stati richiesti gli alloggio temporanei versano in condizioni di grave disagio. Ieri il sindaco ha ribadito l’impegno a realizzare le soluzioni di cui si è parlato negli incontri che di volta in volta si sono tenuti. E’ necessaria una soluzione positiva in tempi brevi proprio per non alimentare l’idea che la politica e gli enti pubblici siano distanti dai bisogni dei cittadini e al contrario dare la conferma di una condivisione e presa in carico dei problemi dei cittadini”

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