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Chiusura dello sportello Tarsu del Comune: il liquidatore si scusa con l’utenza

Redazione

Chiusura dello sportello Tarsu del Comune: il liquidatore si scusa con l’utenza

Sab, 23/03/2013 - 17:37

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CALTANISSETTA – Lo sportello della Tarsu, aperto presso il Comune di Caltanissetta, è stato riattivato già da venerdì, mentre il disservizio è stato  limitato ad un solo giorno.
Il liquidatore, scusandosi con gli utenti, spiega che la chiusura è legata al ritardato pagamento del progetto obiettivo che è stato  necessario realizzare per il recupero dell’evasione e dell’elusione della Tarsu 2007. Inoltre l’attività dello sportello è legata all’ intensa gestione delle bonifiche. Negli avvisi, spediti agli utenti, è indicata come sede per la rettifica o per le informazioni quella di  Largo Barile, ravvisando un impegno da parte dei dipendenti Ato che fanno sportello in tre e di quelli del Comune che sono in otto. La  grave crisi finanziaria legata al mancato provento dei ruoli 2013, bloccati a causa dell’introduzione della Tares, da emettere non prima di  luglio, ha letteralmente messo in ginocchio la società d’ambito, oltre alla scure dei decreti ingiuntivi che lo hanno paralizzato. Il  liquidatore, stigmatizzando il comportamento dei dipendenti che attendono le somme, che altro non sono che indennità accessorie, spiega che  non può materialmente saldare, in questo momento, il progetto obiettivo ai circa 10 dipendenti, quando ci sono evidenti difficoltà a  pagare gli stipendi dei lavoratori che effettuano il servizio di raccolta dei rifiuti nei 15 comuni.
“Ho provveduto – ha detto la Ingala – con quelle poche risorse a disposizione e con le rimesse che, con grosse difficoltà, ho ricevuto da  alcuni comuni, a graduare i pagamenti. Abbiamo pagato gli stipendi di gennaio già arretrati e a breve provvederemo per quelli febbraio. Il  gesto è quindi, immotivato, e ancor di più la sospensione per il ritardo, quando a mala pena, per i prossimi mesi potremo, permanendo così  le cose, garantire la gestione ordinaria”. Il supporto dei dipendenti comunali addetti ai tributi è stato regolato da un protocollo firmato  tra Comune e Ato, lo stesso che ha consentito il pagamento di una prima quota dovuta ai dipendenti comunali impegnati nell’iniziativa.

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