CALTANISSETTA – Anche i giudici si sono accorti della pretestuosità delle azioni intraprese dalla CGIL F.P. di Caltanissetta per la sospensione degli atti relativi alla elezione della RSU del Comune di Caltanissetta.
Sia il Tribunale del Lavoro in composizione monocratica, il 21/06/2012, che il Collegio del Tribunale Civile di Caltanissetta, in funzione di Giudice del Lavoro, il 26/07/2012, hanno rigettato il ricorso d’urgenza ex art.700 c.p.c. che la O.S. CGIL F.P. di Caltanissetta aveva proposto contro la decisione della Commissione elettorale per le elezioni della RSU del Comune di Caltanissetta con la quale era stato stabilito in 15 il numero dei componenti da eleggere, e poi effettivamente eletti con le votazioni del 0/5/08 marzo scorso. La O.S. CGIL F.P. di Caltanissetta sosteneva, invece, che i componenti da eleggere fossero 12 in ragione del diverso numero di dipendenti aventi diritto al voto.
Nessun danno attuale o, semplicemente, potenziale i giudici hanno ritenuto ricorrere per la CGIL F.P. e per la sua rappresentatività (non quella dei lavoratori, purtroppo!!!!) dalla decisione della Commissione elettorale e dalla conseguente avvenuta elezione della RSU del Comune di Caltanissetta in ragione del fatto che in nessun caso essa avrebbe potuto modificare numericamente sia i voti ottenuti che il numero degli propri eletti (4).
Ma, cosa più importante, gli stessi giudici hanno ritenuto infondate anche le ragioni giuridiche prospettate dalla O.S. ricorrente a sostegno della propria pretesa.
In particolare, il Collegio giudicante ha osservato “che sussiste parvenza di correttezza della tesi difensiva prospettata dalle organizzazioni sindacali resistenti” (CISL, UIL, UGL e SILPOL) “a mente della quale, al fine del computo dei dipendenti aventi diritto al voto andavano inclusi tutti i lavoratori dipendenti in forza nell’amministrazione comunale alla data delle elezioni, ivi compresi quelli in posizione di comando presso altre amministrazioni o fuori ruolo. Tale conclusione è testualmente confortata dall’articolo 3 dell’accordo collettivo quadro in atti e, come sottolineato dal giudice monocratico, è coerente con la natura della RSU e con l’esigenza di massima estensione della rappresentatività unitaria”.
E’ legittimo, adesso, chiedersi perché l’O.S. CGIL F.P. di Caltanissetta abbia intentato tali ricorsi, quale era, ed è tuttora, il reale motivo di un tale comportamento giuridicamente infondato e sindacalmente inopportuno, ostinato, pretestuoso ed anche contraddittorio se si pensa per un solo momento che la stessa O.S. in altro Comune della Provincia ha proposto analogo ricorso per i motivi e le ragioni giuridiche esattamente opposti a quelli di Caltanissetta.
Ci si è sempre chiesti come mai una O.S. che dovrebbe lavorare per la tutela dei lavoratori, sotto ogni forma, si accanisse così tanto su una questione, ripetiamo infondata e pretestuosa, che avrebbe come risultato finale soltanto quello di sottrarre rappresentanza, e quindi rappresentatività, ai dipendenti del Comune di Caltanissetta a vantaggio soltanto della parte datoriale pubblica. E di questi tempi, è tutto dire!!!!!.
Verrebbe da chiedersi se tutto questo agitarsi sia stato soltanto l’ennesimo vano tentativo di “imporre” la forza dei numeri alla logica delle idee, delle proposte concrete e del confronto o, peggio ancora, sia soltanto il maldestro tentativo di nascondere una debolezza progettuale figlia soltanto del presumibile isolamento in cui nel corso degli anni la stessa O.S. CGIL F.P. ha sentito, e sente tuttora, di trovarsi forse a causa di scelte poco popolari.
Noi non demordiamo, coscienti delle riconosciute legalità e trasparenza non solo delle parole ma anche dei fatti che hanno sempre determinato la nostra azione sindacale accanto ai lavoratori e per i lavoratori.
Caltanissetta 04/08/2012
Firmato per:
CISL UIL UGL SILPOL
G.DI MARIA C.CENTORBI R.LAURIA M.MASTROSIMONE
Elezioni RSU al Comune di Caltannissetta. Per i giudici sono infondate le ragioni della CGIL FP
Dom, 05/08/2012 - 11:40
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