Mussomeli, Salvatore Piazza risponde all’Assessore al Turismo e pubblica un dossier. Si spogli Nucera dei panni di Robin Hood

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MUSSOMELI-Nella bagarre che oramai sembra non poter trovare via di uscita, rappresentata da LA PASSIONE DI CRISTO, trova posto anche Salvatore Piazza che, nell’oramai appurato ruolo di dimissionario Presidente della Pro-Loco e da Commissario cittadino della locale sezione del PD.L., da libero sfogo ad una serie di considerazioni. Questa volta, destinatario delle considerazioni di Piazza, è l’assessore Enzo Nucera, che sembra non poter uscire dal tunnel delle critiche. Nucera è accusato di essere reo, secondo l’ex presidente della Pro-Loco, di incontrovertibili responsabilità nella gestione logistica de La Passione di Cristo. Ma non solo. Si lascia andare ad un “revival” di mancanze amministrative-gestionali commessi dall’Assessore al Turismo da un anno a questa parte. Insomma, Piazza spiattella pubblicamente un “dossier” curato nei particolari, sulla figura di Enzo Nucera. Dichiara infatti: “La misura ha raggiunto il colmo, come in tutte le cose l’assessore Nucera deve esagerare per dare un tocco in più e rovinare quello che di buono riesce a fare. E’ il caso ultimo del Grande Fratello, che ritengo possa essere un’iniziativa utile a portare turismo a Mussomeli a costo zero, riesce a rovinare quanto di buono aveva  organizzato cogliendo tutta la cittadinanza di sorpresa con un gesto, che qualcuno ha definito blasfemo,  la consegna  delle chiavi della città a Jimmy del Grande Fratello, motivazione “ per tutto quello che ha fatto e per l’esempio che ha dato ai giovani”…..Ma!!!!!” Piazza, parte dunque dalla tanto discussa partecipazione al Grande Fratello dell’Assessore Nucera per tornare sull’operato dell’amministratore a livello locale. La sua interpretazione è che Nucera sia una sorta di Robin Hood “carnevalesco”. Dice appunto:” Dopo questo gesto “eroico” si esalta  ritiene che tutto gli sia lecito, torna a Mussomeli e fa il paladino del Sindaco continuando con le insinuazioni e le esternazioni che però questa volta hanno superato ogni limite e mi portano, mio malgrado, a fare qualche precisazione: L’assessore ha più di una volta insinuato che io ho agito in malafede con la pro loco mascherando con la stessa un azione politica.Ma assessore chi,  operando come lei dice,  avrebbe evitato a Lei di fare delle brutte figure?” Quindi ecco il reportage preciso e dettagliato di due episodi che hanno visto come interpreti e protagonsti Piazza e Nucera, in ruoli divergenti ma con esiti decisamente convergenti. Aggiunge Piazza: “Le ricordo due fatti in particolare: 1) Questa estate la sera dello spettacolo “Notre Dame de Paris”, lei litigò con il responsabile dell’amplificazione, che lei stesso aveva contattato, e lo indusse a smontare tutto ed ad andare via. Le ricordo che quella sera mediai io e convinsi il sig. Liotta a rimanere  a fare lo spettacolo. Forse per lei questo vuol dire fare politica contro o avere senso di responsabilità?2) Successivamente per la “ Sagra della birra”, nonostante le sue insane imprecazioni nei miei confronti, per responsabilità addebitabili a persone a lei care, le evitai un’ ulteriore brutta figura quando la convinsi a fare pagare lo stand ad un suo collega assessore ( come avevano fatto tutti gli altri commercianti), al quale lei aveva, a suo modo, fatto una gentilezza regalandogli uno spazio espositivo e facendo così mancare soldi che erano già destinati dal responsabile degli stand a coprire altre spese. Lei mi disse che avevo ragione e che era giusto fare come io le avevo consigliato. Ma le pare che uno che fa politica d’opposizione si comporta come mi sono comportato Io? Ed ecco quindi l’esibizione di alcune dichiarazioni esternate da Nucera a quotidiani provinciali, e prontamente raccolte e documentate da Piazza che dichiara:” Ora,   un giorno dice: “ piuttosto che prendersela col nostro sindaco che bene ha fatto a non concederla visto che la palestra è gestita dalle società sportive, Giardina farebbe bene a prendersela col presidente della Pro-loco che si è dimesso a tre giorni dalla manifestazione”. Il giorno dopo afferma: “Il mio sindaco- scrive- sta subendo una strumentalizzazione impropria da parte di chi vuol creare confusione politica utilizzando mezzucci di poco conto che vengono presentati in maniera sbagliata alla visione dei cittadini. Conoscendo lo stile che lo contraddistingue è impensabile che qualcuno ancora continui a giocare su frasi dette o su situazioni che non appartengono alla personalità del sindaco” Poi afferma “Sono sempre stato a disposizione del signor Giardina che ha mostrato molta approssimazione organizzativa e in ogni caso, pur di accontentarlo nonostante le richieste estemporanee, come ad esempio avere disponibilità di questo o quel punto luce, distoglievamo i nostri operai comunali dal loro lavoro per fare fronte alle sue continue richieste, ma con la pretesa di avere la palestra all’ultimo minuto, ha superato ogni limite.” Assessore, lei farnetica e farfuglia facendo ammissioni, a suo dire veritiere, ma più che verità le sue sono illazioni e pretesti per giustificare un’ inadeguata collaborazione dell’amministrazione, sua in particolar modo visto il ruolo che ricopre, a quelle che sono state invece le nostre  istanze lecite e fatte nei tempi giusti. Assessore,  ricorda quante volte ci siamo incontrati da gennaio ad aprile, Lei, il Sindaco, Io, Pasquale Morreale e Salvatore Giardina? Se con uno sforzo riesce a ricordare, ricorderà anche che per avere “udienza” con lei e il sindaco, contemporaneamente, così come ci veniva richiesto, servivano preavvisi di qualche giorno e lunghe attese nonostante l’avere concordato a tempo debito gli appuntamenti e l’orario. Ora, se lei ricorda questi incontri che l’hanno vista coinvolta, contrariamente alle sue inesatte affermazioni, ricorderà anche quali erano le nostre richieste. Con largo anticipo, (4 mesi prima)  avevamo messo nelle vostre mani,  fidandoci della vostra buona fede, le seguenti richieste: pulizia dei siti, punti luce, servizio d’ordine, e palestra. Assessore, non so per lei, ma per me la parola vale più di qualsiasi carta o atto formale. I dipendenti comunali, hanno fatto quello che era nelle loro competenze e possibilità, per il resto doveva, chi aveva preso degli impegni,  rispettarli e cioè contattare un altro Comune per avere una maggiore disponibilità di transenne, dare disposizioni per un’ accurata pulizia di tutti i  siti, pensare a tempo debito a contattare chi gestiva la palestra per averla a disposizione il 9 e il 10. Assessore questi erano, insieme ai punti luce, le sole richieste che da 4 mesi Vi ripetevamo e pensa che un’amministrazione sensibile e che non ha messo niente di suo in tutto quest’immane lavoro, iniziato ad ottobre del 2010, debba e possa accampare scuse e prendere a “Male Parole” gli organizzatori, sol perché la richiesta formale della palestra arriva due giorni prima per un semplice disguido e non per far cadere il sindaco in un tranello? E poi, un tranello ( inganno  astutamente e malignamente fabbricato) si ordisce tramando alle spalle e non chiedendo ripetutamente e per 4 mesi sempre le stesse cose. Le ricordo che nei manifesti, nelle locandine e nei 50.000 volantini primeggiava il logo del Comune. E lei pensa che si mettano  i loghi così tanto per scrivere qualcosa sui manifesti? O avrà anche un ragione d’essere la presenza del logo del Comune insieme a quello degli organizzatori  su tutto il materiale promozionale? Forse magari anche voi eravate tra gli organizzatori dell’ evento e non ve ne siete accorti? Il “dossier” di Piazza si conclude ovviamente con delle considerazioni e consigli per l’amministratore Nucera: “Le consiglio per il futuro di portare a compimento gli impegni che assume invece di affermare dopo il verificarsi degli eventi, “se solo mi avessero avvisato”, e  insinuare  successivamente  complotti politici e vedrà che nessuno si lamenterà delle inefficienze dell’amministrazione. Certo Lei  è abituato a  prendersi i meriti delle manifestazioni ben fatte, anche quando non ha nessun merito per farlo, ma questa volta, visto che non può dire di essere il promotore, accusa altri di non avere programmato bene il tutto. Veda assessore, Lei sta cercando  il gatto nero nella stanza buia, ma la verità è che  il gatto non c’è. Tanto le dovevo per la precisione.”