Le Organizzazioni Datoriali maggiormente rappresentative della formazione professionale, Asef, Anfop. Cenfop, Federterziario, Forma.re, Forma Sicilia, Iform Confimpresa Italia e Unsic, hanno abbandonato il tavolo convocato dall’Assessore regionale all’Istruzione e Formazione Professionale dopo aver preso atto che la Regione Siciliana non è oggi in grado di garantire l’avvio dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale entro il prossimo 15 settembre.
Nel corso dell’incontro, infatti, è stato chiesto agli enti di formazione di avviare comunque le attività didattiche pur in assenza delle graduatorie definitive, dei provvedimenti amministrativi e dei necessari atti di finanziamento, assumendosi integralmente ogni responsabilità giuridica, organizzativa ed economica.
Una richiesta che le organizzazioni datoriali hanno giudicato irricevibile.
«Non è accettabile che l’Amministrazione chieda agli enti di sostituirsi alla Regione, assumendosi responsabilità che appartengono esclusivamente alle istituzioni. Il diritto e l’obbligo d’istruzione non possono essere garantiti scaricando rischi e oneri sui soggetti attuatori».
Le associazioni ricordano come questa situazione fosse ampiamente prevedibile. Il ritiro dell’Avviso 33, voluto e ottenuto a seguito dell’iniziativa di una sola organizzazione datoriale, ha infatti interrotto un procedimento amministrativo ormai definito, bloccando mesi di lavoro svolto dagli uffici regionali e mettendo seriamente a rischio il regolare avvio dell’anno formativo.
A pagarne il prezzo rischiano di essere soprattutto migliaia di ragazze e ragazzi che frequentano i percorsi di IeFP, studenti spesso provenienti da contesti di fragilità sociale, a rischio di dispersione scolastica o già fuoriusciti dai tradizionali percorsi di istruzione. Proprio quei giovani che avrebbero maggiore necessità di continuità educativa potrebbero non iniziare regolarmente il proprio anno scolastico.
A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di forte preoccupazione. Per dare seguito alle richieste contenute nella nota di Assofor, fondata su dati che le organizzazioni datoriali ritengono in contrasto con quelli elaborati dalla stessa Amministrazione regionale, la Regione ha reperito circa 12,6 milioni di euro sottraendoli alle risorse destinate ai percorsi di quarto anno, indispensabili per consentire agli studenti qualificati di conseguire il diploma professionale.
Una scelta che rischia di compromettere anche la continuità del percorso formativo degli allievi già inseriti nel sistema della formazione professionale.
Per tali ragioni, tutte le Organizzazioni Datoriali presenti al tavolo, ad eccezione di Assofor, hanno deciso di abbandonare la riunione in segno di protesta.
«Non saremo complici di scelte incomprensibili che mettono a repentaglio il diritto e l’obbligo d’istruzione di migliaia di giovani siciliani. La responsabilità dell’avvio dell’anno scolastico appartiene alla Regione Siciliana e non può essere trasferita sugli enti di formazione professionale».
Le Organizzazioni Datoriali chiedono al Governo regionale di ripristinare con urgenza condizioni di certezza amministrativa, giuridica e finanziaria, affinché gli studenti possano iniziare regolarmente il proprio percorso formativo e gli enti possano operare nel rispetto della legalità e della programmazione istituzionale.
di Redazione 3
Gio, 09/07/2026 - 07:56

