“A chi solleva dubbi sulla mia posizione in merito alla gestione del verde pubblico, rispondo con la chiarezza che ha sempre contraddistinto il mio operato”. Esordisce così Matilde Falcone già assessore comunale , in merito alle recenti polemiche riguardanti lo stato di manutenzione delle aree verdi cittadine.
“La fine del mio mandato assessoriale mi restituisce oggi la libertà di esprimere con forza il mio dissenso rispetto a una situazione che reputo non più sostenibile con l’ordinaria amministrazione. Appartenere al centrodestra, per quanto mi riguarda, non significa nascondersi dietro silenzi di comodo, ma assumersi la responsabilità di stimolare l’azione politica verso le criticità reali”.
Nel merito, Matilde Falcone, tiene a precisare quanto fatto in questi due anni: “I colleghi che si sono succeduti hanno tentato di gestire l’emergenza con risorse scarse, riuscendo a portare a termine interventi significativi, come la bonifica della Villa Cordova, per troppo tempo dimenticata. Già ai tempi della mia esperienza in Consiglio comunale, sotto l’amministrazione Gambino, ho sempre sollecitato, insieme alla commissione Ambiente e Lavori pubblici , interventi urgenti per arginare l’incuria”.
Tuttavia, prosegue la nota, “la situazione attuale è arrivata al limite, come confermano le numerose segnalazioni che giungono da una cittadinanza ormai esasperata. Distinta è la questione della raccolta rifiuti – che sconta problematiche strutturali di discarica – ma il verde pubblico richiede una programmazione politica diversa. Il mio invito all’attuale assessore al ramo è quello di battersi con fermezza per il potenziamento dei capitoli di bilancio, ad oggi insufficienti”.
“La mia è una critica costruttiva: il ruolo politico impone di dare voce alle istanze del territorio. Non sono mai stata in silenzio durante il mio mandato e non lo sarò adesso, convinta che solo una gestione lungimirante possa restituire decoro alla nostra città”, conclude.

