Salute

Il Registro Tumori di Ragusa e Caltanissetta: “Riduzione dell’incidenza dei tumori, mortalità stabile, migliora la sopravvivenza”

Redazione 1

Il Registro Tumori di Ragusa e Caltanissetta: “Riduzione dell’incidenza dei tumori, mortalità stabile, migliora la sopravvivenza”

Mar, 30/06/2026 - 00:04

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Dietro ogni numero c’è una persona, ma anche uno strumento indispensabile per orientare le politiche sanitarie. È questo il messaggio emerso dalla presentazione della nuova monografia del Registro Tumori di Ragusa, intitolata “L’incidenza dei tumori in provincia di Ragusa-Caltanissetta 2015-2019”, illustrata questa mattina nella Sala “Russo-Armenia” della Direzione generale dell’ASP di Ragusa.

Alla conferenza stampa hanno partecipato il Direttore generale dell’ASP Giuseppe Drago, il Direttore sanitario Sara Lanza, il Direttore amministrativo Massimo Cicero, il Direttore del Registro Tumori Giuseppe Cascone, affiancato dalle dottoresse Antonella Ippolito e Antonella Usticano, che hanno illustrato i principali risultati epidemiologici. Presenti anche il Prefetto di Ragusa Tania Giallongo, il Questore Salvatore Fazzino, i sindaci del territorio e numerose autorità civili e militari.

La monografia fotografa lo stato dell’oncologia nelle province di Ragusa e Caltanissetta attraverso un’analisi dei dati relativi al periodo 2015-2019, integrata da un aggiornamento al 2022 sulle cinque sedi tumorali più frequenti. I dati, raccolti in modo continuativo e validati secondo standard nazionali e internazionali, consentono di valutare l’incidenza, la mortalità, la sopravvivenza e la prevalenza delle principali neoplasie, offrendo una lettura dettagliata per sesso, età e distribuzione territoriale.

Il Registro Tumori rappresenta molto più di un archivio statistico. I dati epidemiologici costituiscono infatti uno strumento fondamentale per orientare le scelte cliniche, individuare le patologie oncologiche che mostrano un aumento dell’incidenza e programmare l’offerta sanitaria sulla base dei bisogni reali della popolazione. Consentono inoltre di individuare eventuali disuguaglianze territoriali nell’accesso alle cure e ai percorsi di prevenzione, contribuendo a ridurle attraverso interventi mirati.

Come ricordato nel corso della presentazione, “dietro il Registro Tumori non ci sono solo numeri, ma persone che lavorano con dedizione e tenacia per raccontare la storia della salute delle comunità di Ragusa e Caltanissetta e contribuire a migliorarla”.

L’analisi evidenzia una riduzione dell’incidenza complessiva dei tumori, più marcata nella popolazione maschile, mentre la mortalità si mantiene sostanzialmente stabile. Parallelamente si registra un miglioramento della sopravvivenza, risultato che riflette il contributo della diagnosi precoce, dei programmi di screening e dell’evoluzione delle terapie oncologiche.

Tra gli elementi più significativi emerge il progressivo invecchiamento della popolazione. Il 61% dei nuovi casi di tumore riguarda persone con più di 65 anni, mentre appena lo 0,5% interessa la fascia pediatrica tra 0 e 14 anni. Pur restando una delle province più giovani della Sicilia, il territorio di Ragusa evidenzia una crescita della popolazione anziana, elemento che rende ancora più importante programmare servizi sanitari adeguati ai bisogni futuri.

La forza del Registro Tumori risiede proprio nella sua capacità di trasformare i dati epidemiologici in informazioni utili per le decisioni sanitarie. Sapere quali tumori aumentano, quali migliorano gli esiti di sopravvivenza e quali fasce di popolazione saranno maggiormente interessate nei prossimi anni significa poter pianificare con maggiore efficacia risorse, personale, percorsi assistenziali e attività di prevenzione.

L’analisi epidemiologica permette inoltre di stimare dove si concentrerà la domanda di salute nei prossimi anni, offrendo ai decisori sanitari uno strumento concreto per organizzare servizi sempre più appropriati e tempestivi.

La monografia si conferma quindi un riferimento per clinici, epidemiologi e decisori pubblici. La conoscenza dei dati consente di rafforzare le strategie di prevenzione, promuovere la diagnosi precoce e sostenere l’adozione delle più efficaci terapie oncologiche.

In un contesto caratterizzato dall’aumento delle patologie croniche e dall’invecchiamento della popolazione, il Registro Tumori si conferma un patrimonio di conoscenza indispensabile per costruire una sanità sempre più basata sull’evidenza scientifica, capace di programmare il futuro partendo dall’osservazione rigorosa del presente.

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