Nel 2025, campeggi, aree camper e parcheggi per roulotte hanno totalizzato 413 milioni di pernottamenti nell’Unione Europea, secondo i dati di Eurostat. La Francia si conferma leader del mercato, seguita da Spagna e Italia, con il nostro Paese che registra 49,1 milioni di notti, a poca distanza dalla Spagna (49,8 milioni). Questo settore, sebbene minoritario rispetto al totale del mercato turistico, sta crescendo più rapidamente rispetto ad altre forme di alloggio.
Il turismo open-air rappresenta il 13,4% di tutte le notti trascorse nelle strutture ricettive dell’UE, mentre gli hotel continuano a dominare con il 62,5% dei pernottamenti. Rispetto al 2015, le notti trascorse in campeggi e aree camper sono aumentate del 28,5%, superando il 23,4% di crescita degli hotel e delle case vacanza.
Il picco di pernottamenti in Italia si verifica nei mesi estivi, con il 67% delle notti concentrate tra giugno e agosto. Ad agosto 2025, sono stati registrati 118 milioni di pernottamenti, mentre a settembre e ottobre i numeri calano drasticamente. Questo evidenzia la stagionalità del fenomeno, che rappresenta una sfida per la destagionalizzazione del turismo itinerante.
La crescente popolarità del campeggio e del turismo in camper è alimentata da una domanda di vacanza più autonoma e flessibile, legata alla natura. Secondo Federconsumatori, i costi nei campeggi sono aumentati di meno del 2% nell’ultimo anno, mantenendo prezzi competitivi rispetto agli hotel. Inoltre, chi sceglie questo tipo di vacanza cerca libertà di movimento e contatto diretto con il territorio.
In Italia, Assocamp ha registrato un incremento delle richieste di noleggio e acquisto di camper, evidenziando un cambiamento nelle abitudini turistiche. Il turismo open-air può anche contribuire ad indirizzare i flussi verso aree meno congestionate, promuovendo itinerari dedicati ai borghi e percorsi tematici.
La comunità dei viaggiatori si organizza attraverso app e portali specializzati, creando un ecosistema digitale che supporta la pianificazione del viaggio. Tuttavia, la crescita del turismo all’aria aperta presenta anche delle criticità, come la pressione sulle infrastrutture locali e la gestione dei rifiuti. Il caso della Spagna illustra i problemi di sovraffollamento e la necessità di regole chiare per la sosta dei camper.
L’Austria, al contrario, ha adottato una strategia più strutturata, con un aumento dei pernottamenti nei campeggi e un piano governativo per migliorare la qualità dell’offerta. Nonostante la crescita, non tutti i Paesi europei sono allo stesso livello di sviluppo nel settore del campeggio

