“Da giorni Controcorrente e il mio nome sono al centro del dibattito politico su tutti i giornali dell’Isola. Mi dispiace, perché ritengo che la Sicilia ci chiede di occuparci di problemi concreti, ed è stufa del toto-nomi: parliamo di come ridare l’acqua pubblica, di smetterla di usare la sanità per giochi di potere, parliamo di collegamenti autostradali fatiscenti. Parliamo di ‘remigrazione siciliana’, riportando i nostri cervelli in fuga. No, invece la discussione verte sul fatto, se io sia disponibile a fare un passo indietro in cambio di una candidatura a sindaco di Palermo, o posti blindati alla Camera o addirittura ruoli di governo a Roma. Fermi un attimo. Possiamo noi criticare i metodi di Schifani di spartizione, e parlare allo stesso modo? Se qualcuno pensa di prendermi per ‘la gola’ non ha capito che il sogno che stiamo creando non lo puoi fermare alzando ‘il prezzo’ o la ‘posta’. Non sono interessato a carriere personali: voglio cambiare la Sicilia pur andando a fare il consigliere di quartiere”. Così il leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera, che al momento è candidato alla presidenza della Regione Siciliana, in un post Facebook accompagnato da un selfie a Montecitorio. “La Sicilia chiede un’alternativa all’altezza del compito che ci aspetta”, aggiunge. E ancora: “Il 5 e il 6 settembre ci saranno gli Stati generali del movimento ad Agrigento, presenteremo la nostra proposta di governo e le prime 5 cose che nel giro di 12 mesi dovrà fare il prossimo presidente della Regione. Parliamo di questo, perché altre discussioni non mi interessano ma soprattutto offendono me e tutta la comunità che rappresento e che legittimamente sarà autorizzata a ‘sputarmi sul viso’ se io dovessi fare compromessi al rialzo per me, ma al ribasso per la Sicilia”. (Sac/Dire)
Sicilia, La Vardera: “No al toto-candidature, non faccio compromessi”
Lun, 29/06/2026 - 12:36
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