Salute

Italia. Pretende il ricovero della moglie e aggredisce medici, arrestato

Redazione

Italia. Pretende il ricovero della moglie e aggredisce medici, arrestato

Dom, 24/05/2026 - 18:18

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Avrebbe preteso il ricovero immediato della moglie nel reparto di Neurologia del Policlinico di Bari e, non accettando la risposta dei medici che suggerivano di recarsi prima in pronto soccorso, avrebbe aggredito prima verbalmente una dottoressa, minacciandola, e poi avrebbe colpito con un pugno al volto un altro medico intervenuto per supportare la collega e riportare la situazione alla calma. È accaduto nella tarda serata di ieri. L’uomo, un 35enne incensurato, è stato arrestato in flagranza dalla polizia con l’accusa di lesioni ai danni di personale sanitario. Posto ai domiciliari su disposizione del pm di turno, comparirà domani mattina davanti al giudice per convalida e processo per direttissima.

Stando a quando ricostruito dai poliziotti e raccontato nella denuncia dei medici aggrediti, la paziente, accompagnata dai familiari, si sarebbe presentata direttamente nel reparto di Neurologia, dove era già seguita, chiedendo un ricovero immediato a causa di un peggioramento delle proprie condizioni cliniche. La dottoressa di guardia le ha spiegato che i ricoveri vengono disposti solo dopo la valutazione clinica effettuata in pronto soccorso e secondo i percorsi assistenziali previsti. La richiesta non è stata accettata dai familiari e, durante la discussione, il marito ha aggredito due medici, causando a uno di loro, con un pugno, un trauma all’occhio sinistro con lesioni alla cornea e alla retina e prognosi di alcuni giorni. “La violenza contro il personale sanitario è un fatto intollerabile e inaccettabile – ha dichiarato il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce -. Aggredire medici e operatori che ogni giorno garantiscono assistenza ai cittadini significa colpire il servizio sanitario pubblico e il lavoro di professionisti che operano con responsabilità, spesso in condizioni di forte pressione”. Sulla vicenda è intervenuta la Cgil territoriale (Fp Cgil e Camera del Lavoro di Bari), che ha espresso “solidarietà” ai medici aggrediti, definendo “la violenza mai giustificata” e chiedendo “più risorse per la sanità pubblica”. “Servono assunzioni, sicurezza e tutele vere” ha fatto eco una nota congiunta della Funzione pubblica Cgil Puglia e della Fp Cgil medici e dirigenti Ssn. “È inaccettabile – dicono i sindacati – che lavoratrici e lavoratori della sanità, che ogni giorno garantiscono il diritto costituzionale alla salute, diventino il bersaglio di tensioni sociali alimentate da un sistema strutturalmente in sofferenza. La salute pubblica deve tornare al centro dell’agenda politica ed economica, fuori dalle logiche di profitto e di propaganda”.

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