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Via d’Amelio, Gasparri: “Documento pubblicato da ‘Giornale’ apre squarci di verità”

Redazione 3

Via d’Amelio, Gasparri: “Documento pubblicato da ‘Giornale’ apre squarci di verità”

Mar, 21/04/2026 - 12:40

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“Il documento pubblicato oggi dal Giornale, che coraggiosamente apre, con pochi altri, squarci di verità sulle anomalie relative alla strage di via d’Amelio, ricostruisce le ultime ore del giudice Paolo Borsellino e quale fu il fascicolo di suo interesse, demolendo astrusità come ‘pista nere’ o ‘mandanti occulti’. Borsellino si stava occupando di mafia-appalti, e più precisamente stava analizzando le carte dell’omicidio di Luigi Ranieri, imprenditore morto per la sua resistenza alle pressioni mafiose, confermate da vari pentiti tra cui Salvatore Cancemi, Giovanni Battista Ferrante, Leonardo Messina e Balduccio Di Maggio. Come si legge, sul documento del Tribunale di Palermo del 17 ottobre 1992, pubblicato dal ‘Giornale’, che ha come oggetto ‘Strage di via d’Amelio, richiesta atti’, firmato dal procuratore della Repubblica Vittorio Aliquò e indirizzato al procuratore della Repubblica di Caltanissetta ‘si è recentemente riscontrato presso l’archivio di questo ufficio che il fascicolo riguardante l’omicidio di Ranieri Luigi, noto imprenditore di questa città non trovasi al suo posto, essendo invece sostituito da un foglio, a firma autografa del Dr Paolo Borsellino, recante l’attestazione che esso era stato prelevato il 18 luglio 1992’. Quindi Borsellino prelevò il giorno prima di morire un faldone che aveva a che fare con mafia e appalti. Ancora Scarpinato e Natoli sostengono che sapesse dell’archiviazione? Basta sortite che allontanano dalla verità”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, membro della commissione Antimafia. (Dire)

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