C’è una storia che attraversa un secolo e che si intreccia profondamente con la vita di una comunità. È quella delle Suore Francescane del Signore a Serradifalco, la cui presenza compie cento anni il prossimo 24 aprile 2026. Un traguardo che affonda le sue radici nel lontano 29 giugno 1925, quando venne posta la prima pietra di quella che sarebbe diventata una casa di accoglienza e di speranza. Pochi mesi dopo, il 24 aprile 1926, arrivarono le prime tre suore – Francesca Alfano, Dorotea Vinciguerra e Chiara Maggiotre – segnando l’inizio di una missione destinata a lasciare un’impronta profonda e duratura. Fondata sull’eredità spirituale di Padre Angelico Lipani, la congregazione nacque nel 1885 con una vocazione chiara: farsi prossima agli ultimi, agli emarginati, a chiunque fosse nel bisogno. Come ricordato nella documentazione storica, Padre Angelico, mosso da “amore per Cristo e pietà verso i bisognosi”, diede vita a un’opera che oggi è diffusa in più continenti, dall’Europa all’Africa, dall’Asia all’America Latina. A Serradifalco, questa missione ha assunto nel tempo forme concrete e tangibili. Le suore hanno accolto orfani, sostenuto ragazze in difficoltà, offerto un rifugio a madri con bambini e dato assistenza a minori affidati dal Tribunale per i minorenni. Non solo accoglienza, ma anche educazione: intere generazioni di bambini sono cresciute nella scuola dell’infanzia animata dalle religiose, in un ambiente segnato da cura, attenzione e valori. Numerose le testimonianze che raccontano questa realtà: spazi di gioco, momenti educativi, ambienti comunitari pensati per accogliere e accompagnare la crescita dei più piccoli e dei più fragili. Si tratta di luoghi in cui l’assistenza si è sempre intrecciata con un progetto educativo attento allo sviluppo integrale della persona. Un passaggio significativo è rappresentato dalla comunità “San Giuseppe – Padre Angelico Lipani”, che accoglie minori tra gli 8 e i 18 anni, offrendo percorsi educativi personalizzati e favorendo, quando possibile, il rientro in famiglia o le adozioni grazie al lavoro di rete con i servizi del territorio. L’opera si è accresciuta nel tempo: nel 2005, grazie alla generosità della signora Luigia Angilella e ai fondi erogati dalla casa generalizia di Roma, nasce, nel terreno di contrada Ricotta, lascito della benefettrice Carmelina Migliore nel lontano 1943, la casa di accoglienza “Santa Chiara” per gestanti e madri con bambini donne in difficoltà. Oggi la presenza delle Suore Francescane del Signore continua, viva e rinnovata: sono undici le religiose attualmente impegnate a Serradifalco, alcune delle quali provenienti dall’Asia e dall’Africa, segno di una comunità che, pur radicata localmente, ha respiro universale. Cento anni dopo, il filo non si è spezzato. È rimasto saldo, tessuto giorno dopo giorno attraverso gesti semplici, spesso silenziosi, ma profondamente incisivi. Un secolo di dedizione che ha costruito un legame autentico con la comunità serradifalchese, fatto di fiducia, memoria e riconoscenza. La ricorrenza del centenario non è soltanto un momento celebrativo, ma anche un’occasione per rileggere una storia collettiva: quella di una presenza discreta che, senza clamore, ha contribuito a dare forma a un’idea concreta di solidarietà. E che continua, ancora oggi, a essere casa per chi cerca accoglienza, ascolto e futuro. Il prossimo anno sarà celebrato il centenario dell’inaugurazione ufficiale dell’Istituto San Giuseppe avvenuta il 1 maggio 1927. A tal proposito, in previsione della suddetta cerimonia, si invitano tutti i cittadini serradifalchesi, in possesso di foto o altro materiale documentale riguardante l’Istituto San Giuseppe, a contattare il dirigente scolastico C. Salvatore Benfante Picogna o il prof. Sergio Milazzo.
Serradifalco, cento anni di presenza silenziosa e operosa: le Suore Francescane del Signore celebrano il loro cammino
Mar, 21/04/2026 - 12:10
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