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Calcio a 5. Il Sogno Coppa Italia dell’Atletico Canicattì: ad Ancona per inseguire uno storico obiettivo

Redazione 1

Calcio a 5. Il Sogno Coppa Italia dell’Atletico Canicattì: ad Ancona per inseguire uno storico obiettivo

Mar, 24/03/2026 - 19:51

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Per capire cosa stia succedendo ad Ancona nel marzo 2026, bisogna prima comprendere cos’è il Futsal (o calcio a 5). Non chiamatelo “calcetto”: è una danza frenetica su un rettangolo di gomma o parquet, dove un pallone più piccolo e pesante sfida le leggi della fisica. Qui, il talento individuale deve piegarsi a una tattica millimetrica e a una velocità di pensiero che non concede pause.

La Coppa Italia è l’evento d’élite di questa disciplina: le migliori squadre del Paese si sfidano in un torneo a eliminazione diretta (le Final Four) dove non esiste il pareggio. È dentro questa cornice di prestigio che si inserisce l’impresa dell’Atletico Canicattì, una realtà che ha saputo trasformare un’ambizione sportiva in un manifesto d’identità per un’intera comunità.

L’approdo dell’Atletico in Coppa Italia non è frutto del caso, ma il risultato di una visione societaria che ha messo la professionalità al centro di tutto. Come sottolineato dal Direttore Sportivo Calogero Roccaro, la forza del gruppo risiede nell’autenticità dei legami: «Sceglierei l’abbraccio nello spogliatoio dopo una vittoria sofferta. Quello spirito di squadra unico che vedete in campo non è costruito a tavolino, è autentico. Abbiamo lavorato duramente per creare un ambiente dove il “noi” prevale sempre sull’ “io”.» In un torneo dove spesso dominano i grandi budget e le rose plurititolate, il Canicattì si presenta con l’umiltà di chi sa di aver già vinto la sfida più grande: quella della credibilità. La squadra è arrivata ad Ancona con l’etichetta di “outsider”, un ruolo che, anziché spaventare, accende la scintilla della sfida.

Nelle parole di Roccaro emerge la filosofia di chi non teme il confronto con i colossi:

«Essere definiti outsider ci regala quella leggerezza necessaria per fare l’impresa. […] Il futsal ha una regola non scritta: è lo sport più imprevedibile del mondo. Una palla che scheggia il palo, una parata d’istinto, un secondo di distrazione… tutto può cambiare in un istante.»

L’Atletico Canicattì non scende in campo solo per un trofeo; scende in campo per rappresentare un territorio. La Coppa Italia diventa così il premio per un viaggio fatto di sacrifici silenziosi e rigore professionale, una “professionalità mai vista” che ha elevato ogni dettaglio, dalla gestione degli allenamenti alla cura della comunicazione.

«L’Atletico Canicattì è un patrimonio della città. La Coppa Italia è un premio per tutti: per i giocatori, per la società e per un pubblico che non ci ha mai fatto mancare il calore. Andremo a giocarci le nostre carte con il cuore.»

Guardando al cammino di questa stagione, il consuntivo è chiaro: non sono solo i punti a definire il successo, ma la statura morale di un gruppo che ha saputo trasformare il sogno in un metodo di lavoro quotidiano. Ad Ancona, nulla è già scritto.

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