L’Associazione Don Bosco 2000 esprime la propria totale e incondizionata solidarietà a Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo, bersaglio in queste ultime ore di un’indegna ondata di odio e attacchi verbali a seguito delle sue coraggiose dichiarazioni sulle stragi di migranti nel Mediterraneo.
Quanto sta accadendo sui social è inammissibile: l’aggressione nei confronti di un uomo di Chiesa che, con coerenza evangelica, richiama le istituzioni e la società civile alle proprie responsabilità umane non è degna di un Paese civile.
“Le parole dell’Arcivescovo Lorefice a Trapani, durante la preghiera per le vittime del ciclone Harry, sono un grido di verità che condividiamo nel profondo”, dichiara Agostino Sella presidente di Don Bosco 2000.
“Definire “scelte disumane” le politiche di puro contenimento e abbandono non è un attacco politico, ma una constatazione dolorosa della realtà che viviamo ogni giorno sulle frontiere. Don Corrado non fa altro che difendere l’umanità in quanto tale, ricordandoci che ogni vita spezzata in mare è una ferita al cuore dell’Europa”.
Mons. Lorefice, da sempre in prima linea sui temi dell’accoglienza, delle periferie e del contrasto alla criminalità organizzata rappresenta una guida morale imprescindibile per chi crede nel dialogo interculturale.
Non è possibile scindere l’annuncio del Vangelo dalla difesa della dignità umana. Gli attacchi rivolti al prelato sono il segnale di un’allarmante perdita di umanità e di una deriva culturale che scambia la denuncia della sofferenza per propaganda.
Continueremo a camminare al fianco di Mons. Lorefice e di chiunque non accetti di far cadere nel silenzio il grido di chi cerca vita, pace e libertà.
L’umanità non si respinge. L’odio non ci appartiene.

