Salute

Carne mal conservata in una casa di riposo a Catania, scatta il sequestro

Redazione 3

Carne mal conservata in una casa di riposo a Catania, scatta il sequestro

Mer, 02/07/2025 - 15:09

Condividi su:

Settantadue chili di carne in pessimo stato di conservazione e un lavoratore irregolare. E’ quanto ha accertato la task force, coordinata dalla Polizia di Stato, in una casa di riposo nel quartiere di Nesima, a Catania. Lo scopo del controllo era verificare il rispetto delle condizioni igienico-sanitarie della cucina e dei locali che ospitano quasi sessanta anziani e della normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e accertare la qualità e la genuinità degli alimenti destinati agli ospiti. In azione i poliziotti della squadra volanti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico e della divisione Anticrimine della Questura di Catania, il personale del Corpo forestale della Regione siciliana, i medici dell’Asp, il personale dell’Ispettorato territoriale del lavoro, nonché gli agenti della Polizia locale. Durante i controlli negli spazi adibiti a cucina, il Corpo forestale e il servizio veterinari hanno riscontrato nei congelatori la presenza di 72 chili di carne mista congelata in modo non conforme alla normativa vigente. La carne è stata sequestrata a scopo preventivo evitando che potesse finire in qualche pietanza servita agli anziani ospitati dalla struttura. Il titolare della casa di riposo è stato denunciato in stato di libertà per frode in commercio ed è stata elevata nei suoi confronti la sanzione amministrativa di 1500 euro per la mancanza del necessario requisito della tracciabilità degli alimenti, utile a determinare l’esatta provenienza dei prodotti. La carne è stata destinata alla distruzione. Le verifiche hanno riguardato anche la sicurezza della struttura. I tecnici dello Spresal hanno controllato l’intero edificio, riscontrando la mancata revisione degli estintori che ha determinato la contestazione di una sanzione amministrativa di 1700 euro. Per quanto riguarda gli accertamenti sulle posizioni contrattuali dei dipendenti della casa di riposo, l’Ispettorato territoriale del lavoro ha accertato la presenza di un lavoratore in nero che prestava servizio per la struttura senza essere stato assunto. Per tale ragione è stata elevata un’ulteriore sanzione di 1950 euro. Altri lavoratori hanno dichiarato di lavorare di più rispetto a quanto previsto nel contratto di lavoro e, per tale ragione, verranno effettuati ulteriori approfondimenti. Nessuna anomalia e criticità, invece, per quanto riguarda l’aspetto delle condizioni igieniche degli ambienti e delle stanze, così come la pulizia dell’immobile e delle cucine.

banner italpress istituzionale banner italpress tv