Salute

Dai verbali di Messina Denaro: “Il 16 gennaio potevo scappare e non l’ho fatto”

Redazione

Dai verbali di Messina Denaro: “Il 16 gennaio potevo scappare e non l’ho fatto”

Ven, 09/02/2024 - 18:22

Condividi su:

– “Voi siete venuti a La Maddalena e veda che io me ne potevo andare…”. Matteo Messina Denaro, alternando momenti di forte sofferenza, causata dalla malattia, a passaggi di intensa rivendicazione del proprio essere l’ultimo capomafia stragista ancora latitante, dopo trent’anni, dice ai pm di Palermo che sarebbe potuto scappare.

Nell’interrogatorio del 7 luglio scorso, oggi depositato all’udienza preliminare contro Laura Bonafede, Messina Denaro dice di essersi reso conto della presenza dei carabinieri del Ros e del Gis alla clinica palermitana dove fu catturato, il 16 gennaio 2023: “Ma non me ne sono andato”, aggiunge, subito precisando: “Non e’ che dicendo questo voglio sminuire il loro lavoro (dei militari, ndr), nella maniera piu’… e nemmeno quello del Gis, non e’ questo il punto. E’ che io mi sono seduto in macchina, perche’ ero uscito dalla clinica, mi sono seduto in macchina e ho capito subito che per me era finita, perche’? Perche’ gia’, per essere voi alla Maddalena, avevate tutto di me, fotografie, nome, dove dovevo andare prima? Avevo pure il problema di arrivare a Campobello (Trapani, il paese in cui abitava, ndr). Io, a meno che non me ne andavo in un altro luogo che voi non sapevate…”

banner italpress istituzionale banner italpress tv