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Messina Denaro, Pg di Caltanissetta Antonino Patti: “Si lavora a tempo pieno sui buchi neri”

Redazione

Messina Denaro, Pg di Caltanissetta Antonino Patti: “Si lavora a tempo pieno sui buchi neri”

Mer, 19/07/2023 - 17:28

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“Il fatto che la sentenza arrivi oggi nel giorno della commemorazione della strage di via D’Amelio e’ importante perche’ non bisogna mai dimenticare i fatti del ’92. Oggi sicuramente viviamo in una situazione piu’ serena da questo punto di vista ma mai dimenticare il dramma di quegli anni, il clima quasi da guerra che abbiamo vissuto e forse, se nel gennaio del ’93 quell’autobus che doveva esplodere all’Olimpico fosse esploso sarebbe cambiata tutta la storia. Per fortuna Dio non volle ma i progetti erano assai piu’ tremendi di quelli che si registrarono. Le indagini – ha concluso Patti – proseguono. Su questo c’e’ la procura guidata da Salvatore De Luca che sta lavorando a tempo pieno sui buchi neri che come sappiamo esistono ancora su quella stagione”. Lo ha detto il procuratore generale di Caltanissetta Antonino Patti dopo la sentenza di condanna in appello con la quale e’ stato confermato l’ergastolo per Matteo Messina Denaro.

Una sentenza, per il pg “che chiude il cerchio, per come ci aspettavamo del resto, che completa un iter relativo alla persona di Messina Denaro che vedeva gia’ la condanna dello stesso per la partecipazione a tutti e sette gli episodi stragisti del continente”. “Questo processo accerta, secondo noi – ha aggiunto Patti – in maniera abbastanza solida, che Matteo Messina Denaro nella veste di reggente della provincia di Trapani, aveva partecipato alla commissione regionale e aveva ordito assieme a Toto’ Riina e agli altri l’inizio e il proseguimento della stagione stragista. Questa sentenza conferma che Messina Denaro ha partecipato alle stragi di Capaci e via D’Amelio ma anche che prese parte al progetto stragista gia’ recandosi alla cosiddetta ‘missione romana’ nel febbraio-marzo ’92, in cui lui era sostanzialmente il colonnello di Toto Riina per assassinare Falcone ma che poi per motivi vari fu rinviata”.

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