CALTANISSETTA. “Questa azienda sanitaria ha ottemperato puntualmente alle disposizioni impartite dall’assessorato regionale competente conseguentemente agli accordi derivati dal protocollo d’intesa del 31 marzo scorso; pertanto, la selezione, per titoli e colloquio indetta con la delibera n. 467 del 27/02/2023, era relativa al conferimento di eventuali incarichi a tempo determinato e, dunque, “incarichi di sostituzione” appartenenti a vari profili professionali sia del personale del Comparto che della Dirigenza”. Ad affermarlo è stato il commissario straordinario dell’Asp di Caltanissetta Alessandro Caltagirone.
Quest’ultimo ha spiegato che era stato dato riscontro a specifica richiesta da parte del sindacato le Cisl FP. Caltagirone ha anche inteso precisare che di tale procedura, era stata individuata apposita commissione per il solo profilo di collaboratore tecnico professionale ingegnere. “La direttiva emanata con le note assessoriali n. 24514 del 26/04/2023 e n. 30060 del 23/05/2023, richiamata, – ha spiegato – si riferisce a procedure concorsuali a tempo indeterminato – medio tempore bandite – che avrebbero avuto ripercussioni sui posti liberi in dotazione organica, di cui il 50% devono essere riservati alla stabilizzazione del personale (sia con la Legge Madia che con il c.d. “Decreto Milleproroghe”), ad eccezione delle procedure per il personale medico”.
Pertanto alla luce di queste considerazioni, “Questa Azienda, dunque, ha ritenuto di non trovarsi nelle condizioni di cui alla richiamata nota assessoriale e, di conseguenza, ha ritenuto necessario, ai fini del buon funzionamento della Pubblica Amministrazione, di doversi dotare di una graduatoria per collaboratore tecnico professionale ingegnere al fine di potere ottemperare agli impegni relativi alle procedure connesse al PNRR e, tempestivamente, sopperire a carenze di organico dovute a svariati motivi previsti dalle norme contrattuali (dimissioni, malattie, richieste di aspettativa, ecc.), in attesa di stabilizzazioni e/o futuri bandi a tempo indeterminato”.
Caltagirone ha anche rimarcato: “L’affermazione, inoltre, per la quale le stabilizzazioni devono essere previste nel limite del 50% delle risorse finanziarie e non nel limite numerico dei posti disponibili, non modifica di fatto le considerazioni esposte, atteso che il limite di spesa va considerato per i posti vacanti e non già impegnati a tempo indeterminato. Si riteneva che il riscontro già formulato ed inoltrato alla O.S. CISL FP fosse non solo rispettoso delle indicazioni impartite da Codesto Assessorato, ma anche esaustivo”.
Pertanto, Caltagirone, rivolgendosi all’assessorato, ha spiegato: ” Tenuto conto che le OO.SS. firmatarie hanno indirizzato la missiva anche all’assessorato evidenziando che la sospensione delle procedure concorsuali andava riferita sia alle procedure a tempo determinato (graduatorie di sostituzione che non prevedono un numero di posti predeterminato) che a quelle a tempo indeterminato, chiedendo la revoca del procedimento in essere, è stato chiesto all’Assessorato, ove lo ritenga necessario, di confermare la corretta interpretazione degli atti di indirizzo da parte di questa Azienda”.
Insomma, una posizione netta e ben precisa quella assunta dal commissario straordinario dell’Asp Alessandro Caltagirone in merito alla vicenda legata alle stabilizzazioni. Una posizione che ha espresso in una nota inviata sia all’assessore regionale alla sanità che, per conoscenza, al dipartimento di pianificazione e alla organizzazioni sindacali firmatarie. Una posizione nella quale è stato ribadito a chiare lettere che l’Asp non ha fatto altro che attenersi alle disposizioni dell’assessorato.

