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Caltanissetta, Janni: “Case a 1 euro e scale mobili in Consiglio ma nessun ascolto dei cittadini”

Redazione 2

Caltanissetta, Janni: “Case a 1 euro e scale mobili in Consiglio ma nessun ascolto dei cittadini”

Lun, 01/08/2022 - 09:51

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“Il Consiglio Comunale di Caltanissetta approva all’unanimità il progetto “vincente” delle case a 1 euro in centro storico, in modo, a parer nostro, assai superficiale. Ma che importa? Tanto, peggio di come siamo messi!”  

A scriverlo, nella qualità di presidente di Italia Nostra Sicilia, è Leandro Janni che contesta l’approvazione del nuovo progetto pnendo alcune questioni di fondo per cui il progetto delle case a 1 euro, qui a Caltanissetta, non può funzionare. E lo ha fatto con un documento reso pubblico nei giorni scorsi e inviato ufficialmente al presidente del Consiglio Comunale Magrì e al consigliere Di Dio. “Documento ignorato – ha replicato -. D’altronde si sa, una cosa è il “Palazzo”, altra cosa è la città”.   

E a sostegno della sua tesi cita una frase di Leonardo Sciascia, scritta su “Il Consiglio d’Egitto”: «Il lavoro dello storico è tutto un imbroglio, un’impostura: e che [c’è] più merito ad inventarla, la storia, che a trascriverla».

Janni contesta anche il Consiglio Comunale monotematico, di lunedì 25 luglio 2022, “ineffabilmente aperto ai cittadini, agli studiosi, alle associazioni culturali e dedicato all’ormai noto, seppure ignoto, “progetto della scala mobile”. Incontro servito “a nulla” dato che i gruppi politici di maggioranza e di minoranza sono rimasti fermi nelle proprie convinzioni. “L’un contro l’altro armati, potremmo dire. Le questioni tecniche e culturali, i valori storici di fatto ignorati.  

E comunque, ci chiediamo: ma la giunta Gambino quali determinazioni ha assunto? E’ sempre decisa a realizzare l’ipotizzato “percorso pedonale meccanico” – così definito dall’assessore Franciamone – lungo la monumentale scalinata Silvio Pellico?

Di certo, ancora una volta, prendiamo atto che l’attuale Amministrazione Comunale capeggiata dall’arch. Gambino si dimostra incapace di confrontarsi con i cittadini. Incapace di dialogare in modo autentico, utile. E questo, al di là dello specifico caso, ci preoccupa e ci sconcerta davvero parecchio.

«Est modus in rebus» dicevano gli antichi latini. Ma noi cittadini, noi associazioni, noi comitati civici non ci fermeremo”.

Nella foto: un momento del consiglio comunale monotematico aperto ai cittadini in merito alla creazione della scala mobile