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Rassegna stampa. Caltanissetta, Corso Umberto: serve il “traffico”. Commercianti: “isola pedonale da sospendere in inverno”

Lino Lacagnina - La Sicilia

Rassegna stampa. Caltanissetta, Corso Umberto: serve il “traffico”. Commercianti: “isola pedonale da sospendere in inverno”

Dom, 26/09/2021 - 09:27

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CALTANISSETTA – Siamo alle solite: i commercianti e quanti risiedono in prossimità dell’isola pedonale di corso Umberto (istituita nell’estate del 2014) tornano a chiedere la sospensione dell’isola nel periodo invernale a partire dall’1 novembre. Per affrontare e provare a risolvere l’annosa problematica, i commercianti chiedono al sindaco Roberto Gambino e agli assessori allo Sviluppo economico (Grazia Giammusso) e alla Viabilità (Marcello Frangiamone) di rivedere la decisione adottata dalla precedente Amministrazione e condivisa pure da loro.

A sottoscrivere l’istanza sono tutti i titolari di attività commerciali che si affacciano su questo tratto di strada interdetto al passaggio dei veicoli privati. Chiedono che venga sospesa l’isola pedonale per il periodo invernale e spiegano: «Tale richiesta scaturisce dal fatto che con il periodo invernale e con le piogge tale tratto di strada non può essere frequentato dai cittadini e pertanto per dare respiro e visibilità alle attività commerciali della nostra zona si rende necessario il transito delle automobili».

All’interno dell’isola pedonale esercitano la loro attività tre bar, un emporio, una cartoleria, un negozio di corredi, una panetteria, una gioielleria, una libreria, una ricevitoria del lotto, una rivendita di tabacchi, un’agenzia immobiliare, un istituto bancario, un’orologeria, mentre numerosi cittadini sono residenti negli edifici il cui accesso avviene dalle stradine che si diramano dal lato sinistro dell’isola.

Subiscono gli effetti della mancata fluidità del traffico veicolare (perché molti automobilisti evitano di effettuare il percorso alternativo di via Re d’Italia) anche altre attività dello stesso corso Umberto (bar, gioiellerie, rivendita di orologi) dove il transito alle auto è consentito. I commercianti invocano più attenzione per le loro attività commerciali e sottolineano che altri loro colleghi alla fine hanno deciso di chiudere bottega.

Inoltre qualche mese fa il Banco di Sicilia ha limitato le funzioni di sportello perché nella storica sede dell’istituto i clienti arrivavano in numero sempre inferiore, mentre gli sportelli di un’altra banca “assorbita” sono stati accorpati nella sede principale di viale Trieste.

A chiedere la soppressione dell’isola pedonale di corso Umberto tre mesi fa era stato il notaio Giuseppe Pilato rilevando che in questo tratto di strada restano ormai poche attività commerciali e che questo contribuisce a ridurre la percezione di sicurezza in chi la percorre a piedi nelle ore serali. I commercianti già che sulla loro richiesta “pioveranno” molte critiche ma obiettano: «Ad insistere perché l’isola pedonale non venga sospesa sono soprattutto coloro che hanno deciso di non frequentare il centro storico, per cui è facile criticare ciò che noi chiediamo, tanto è la nostra tasca che ne subisce i danni»

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