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Paolo Greco: “Quando la giustizia non ha il coraggio di ritornare indietro dopo avere riconosciuto un errore”

Redazione

Paolo Greco: “Quando la giustizia non ha il coraggio di ritornare indietro dopo avere riconosciuto un errore”

Lun, 06/09/2021 - 10:24

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Riceviamo e pubblichiamo.
“Buongiorno, sono Paolo Greco e negli scorsi giorni ho avuto modo di leggere una serie di
articoli di contenuto identico ove si riportano una serie di falsità ed inesattezze.
Mi è stato attribuito uno spessore criminale nel campo dell’usura e della droga, ma sono un
incensurato, il mio casellario riporta la scritta “nulla”.
Dall’articolo si può quindi ingenerare la confusione che la misura patrimoniale sia stata
elevata nei confronti di un soggetto pluripregiudicato, ma nel mio caso si ci è basati su so￾spetti e processi di assoluzione con formula piena o ancora in corso, come, purtroppo, sem￾bra accadere sempre più frequentemente, per come testimoniato in numerose occasioni da
Pietro Cavallotti o dall’associazione dei Radicali “Nessuno tocchi Caino”, di cui faccio
parte con convinzione per avere vissuto sulla mia pelle un “non” processo, dove non conta￾no le assoluzioni né si attende l’esito dei giudizi dei Tribunali.
Per questo mi amareggia leggere i toni trionfalistici ed enfatici con cui si definisce un ince￾surato una persona di spessore criminale e si rivendica la confisca di aziende, che sono sta￾te chiuse pochi mesi dopo l’amministrazione giudiziaria dei beni, come un grande successo
di contrasto alla criminalità.
Il processo è nato da un errore di calcolo che ipotizzava 9 milioni di redditi illeciti non di￾chiarati, il Tribunale ha riconosciuto l’errore materiale ma non ha avuto la forza di ripara￾re all’errore commettendone altri, anche in contrasto con i periti nominati dalla Corte e dal
Tribunale stesso che mi avevano dato ragione, cosa possibile solo nelle misure di preven￾zione italiane.
Un innocente se non viene condannato da un Tribunale non dovrebbe essere definito in un
paese civile “criminale”, si dovrebbe avere rispetto delle sentenze di assoluzione, ma voglio
esprimere con forza la mia fiducia nella possibilità di cambiare questo sistema ingiusto a
partire dal mio caso che, contrariamente a quanto scritto negli articoli pubblicati, è ben
lontano dall’essere definito.
Una persona che sa di essere innocente, riconosciuta innocente dai Tribunali, alla quale
non è mai stata applicata una misura di prevenzione personale, non può essere privata dei beni, vederli distrutti poco dopo, perché un sistema nato per una nobile causa – privare i
criminali dei propri beni ottenuti illecitamente – si presta a gravi distorsioni se applicato nei
confronti di chi – come il sottoscritto – ha sempre vissuto del proprio lavoro e non è mai sta￾to condannato.”
Paolo Greco

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