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Caltanissetta, il maestro pasticcere Calogero Defraia si racconta in un libro autobiografico

Redazione 2

Caltanissetta, il maestro pasticcere Calogero Defraia si racconta in un libro autobiografico

Ven, 10/09/2021 - 10:01

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Oggi appuntamento con un personaggio simbolo della tradizione dolciaria nissena, il maestro Calogero Defraia di cui sarà presentato il libro biografico scritto da Gabriella Gallo e intitolato “Il dono di un talento. Lillo Defraia”.

La presentazione, con inizio alle ore 18, è prevista al teatro Regina Margherita, introdotta dai saluti del sindaco Roberto Gambino e dell’assessore alla cultura Marcella Natale.

Interverranno, oltre all’autrice e al maestro pasticciere, Salvatore Granata editore della Lussografica, la docente universitaria Rosalba Panvini, Giuseppe Condorelli, amministratore dell’omonima azienda dolciaria, il maestro pasticciere Nuccio Daidone, il regista Tony Gangitano, autore del corto che sarà proiettato nell’occasione, Salvatore Farina, presidente dell’Associazione Duciezio. Modererà Marcello Proietto Di Silvestro, presidente Ristoworld Italy. Attraverso il lavoro della poetessa Gallo, di cui il libro ospita alcuni componimenti, viene dunque ripercorsa, anche con un cospicuo supporto fotografico, la vicenda umana e lavorativa di Lillo Defraia, personaggio ormai più che noto e anche ben al di fuori dei confini locali.

Un personaggio che ha rischiato di non… aprirsi alla vita, considerato che la biografia si apre proprio col drammatico momento del parto della madre Pietra, sposa di Giuseppe Defraia, e di lui bambino che tardava ad emettere il primo vagito nella costernazione generale: era il giorno del Corpus Domini del 1956 e alla fine tutto si risolse per il meglio. Per questo oggi Lillo afferma nel libro: «Io non dovevo esserci, quindi devo essere capace di realizzare solo il meglio della vita». Il piccolo Defraia si dà subito da fare per occupare il tempo libero dalla scuola e a soli 7 anni eccolo “aiutante” del gelataio Cordaro che va in giro a vendere granite con la sua carrozzina e lo ricompensa con 120 lire settimanali. E’ la primissima esperienza “lavorativa”del ragazzino che poi diviene invece aiutante del grossista di pellame Giovanni Garofalo.

Ma il destino lo porta di lì a poco a contatto con quel mondo che diverrà, da adulto, il suo pluripremiato fronte di lavoro, quello della pasticceria. E’ Carlo Di Bartolo ad insegnare al giovane Lillo i primi rudimenti di quell’arte che il giovane ha poi modo di affinare alla pasticceria Romana, qui voluto dal maestro “Zzì Michele”. Ma il lavoro è tanto e la paga insufficiente, il che induce Defraia a trasferirsi al Nord, trovando lavoro a Verona come aiuto muratore in un cantiere, una esperienza da emigrato che comunque gli consente un salario migliore. Ma un giorno ecco che a Verona gli si presenta proprio “u Zzì Michele” che, consapevole dell’abilità pasticcera raggiunta dal suo ex aiutante, lo convince a ritornare a Caltanissetta e stavolta con un’adeguata remunerazione.

Ormai per Lillo è definitivamente spianata la strada per divenire apprezzato maestro di quell’arte antica. Il libro riporta le ricette di alcuni dei tanti dolci elaborati da Defraia: “Surfaru”, “Crocette”, “Spine Sante”, giusto per citarne solo alcuni tra i più legati alla storia nissena. E sono questi e tanti altri che hanno modo di essere apprezzati, nel tempo, anche ai più altri livelli, dai Papi e Presidenti della Repubblica, ai Governanti stranieri, e il tutto finisce per consacrare ancor di più l’opera del pasticciere, sempre pronto a sfidare i record, sempre disponibile a dare il suo insegnamento ai più giovani, sempre impegnato a mantenere alta la tradizione dolciaria nissena: il che gli ha fatto meritare, negli anni, tutta una serie di attestati e riconoscimenti, tra i quali l’onorificenza di cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica conferitagli nel 2018 dal presidente Mattarella.

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