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Caltanissetta: Caritas avvia “Presidio”, il progetto contro lo sfruttamento del lavoro agricolo

La Sicilia

Caltanissetta: Caritas avvia “Presidio”, il progetto contro lo sfruttamento del lavoro agricolo

Gio, 29/07/2021 - 12:05

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A Caltanissetta inizia il progetto Presidio, la campagna nazionale di Caritas Italiana dedicata al contrasto allo sfruttamento dei lavoratori stranieri nel settore agroalimentare. Presidio è il progetto di Caritas finalizzato al contrasto dello sfruttamento lavorativo in agricoltura, in particolar modo al fenomeno del caporalato. Il progetto è attivo in diverse città dell’Italia, accomunate dalla presenza di vaste aree agricole, dall’impiego di lavoratori stranieri in nero e dallo sfruttamento lavorativo. Le finalità sono quelle di fare emergere il fenomeno dello sfruttamento, anche attraverso la presenza di presidi fissi e mobili con centri d’ascolto in grado di accrescere la consapevolezza degli utenti destinatari. Esiste infatti una parte della popolazione emarginata, uomini e donne che soltanto con servizi orientati alle loro esigenze possono essere raggiunti ed informati. Da mesi la Caritas diocesana di Caltanissetta ha iniziato un percorso di monitoraggio nel territorio per studiare il fenomeno dello sfruttamento nelle campagne, la presenza e le dinamiche di questo per orientare i servizi. Le interlocuzioni e gli scambi di esperienze con enti come l’Ufficio Migrantes, l’UISG e la Cooperativa Proxima e i Presidi di Ragusa e Siracusa sono stati fondamentali. Da settembre al quartiere Provvidenza, in via Barone Lanzirotti, sarà presente lo sportello fisso di Presidio con un centro d’ascolto dedicato, con orari plasmati sulle esigenze di chi lavora nelle campagne. Qualche giorno addietro a Caltanissetta è stata in visita la responsabile nazionale di Caritas Italiana del progetto Presidio, Caterina Boca. Dopo aver conosciuto i servizi della Caritas e visitato lo sportello d’ascolto dell’ufficio Migrantes ospitato nei locali della chiesa Provvidenza, ha incontrato il sindaco Roberto Gambino per comunicare ufficialmente l’inizio del progetto Presidio e discutere sul futuro di quest’ultimo. Caterina Boca dice: «Ci sono imprenditori agricoli che pensano che si possa lavorare rispettando la terra e le persone che lavorano. Siamo stati con loro ai piedi delle antiche miniere di zolfo di Caltanissetta dove gli schiavi, i “carusi” di un tempo, trascorrevano le loro misere vite di sfruttamento e ci siamo ritrovati a parlare del futuro della campagna e del ruolo di Presidio nella costruzione di politiche nuove». Nel pomeriggio la responsabile di Caritas Italiana ha incontrato Lucia Termini e Giuseppe Patrí, i quali rispettivamente con la Farm Santa Barbara Società Agricola e l’azienda agricola Eco Farm, sono impegnati insieme all’intermediazione dell’Ufficio Migrantes nel rispetto di un’agricoltura etica nell’impiego della manodopera e dei metodi di coltivazione. «Due esempi virtuosi – evidenzia la stessa Caritas – che nel rispetto per la terra e di chi ci lavora hanno trovato un’intesa».

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