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Rassegna Stampa. Caltanissetta, multe alla cieca: “Ho sbagliato e pago ma il posto auto disabili non è un privilegio”

Lino Lacagnina - La Sicilia

Rassegna Stampa. Caltanissetta, multe alla cieca: “Ho sbagliato e pago ma il posto auto disabili non è un privilegio”

Lun, 07/06/2021 - 10:24

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Rassegna Stampa. Caltanissetta, multe alla cieca: “Ho sbagliato e pago ma il posto auto disabili non è un privilegio”

Ha catturato molta attenzione (e indignazione) sui social la “disavventura” in cui è incappato un nisseno molto conosciuto in città che, finché è stato in età lavorativa, è stato dipendente della banca “San Michele”.

Si tratta di Biagio Giunta che l’altra mattina è stato multato perché si era fermato temporaneamente con la propria auto sulle strisce pedonali di via De Gasperi, in prossimità della sede il Comando di Polizia municipale e nel cui cortile la Dusty ha allestito un punto di distribuzione dei sacchetti per la raccolta differenziata.

Va detto, in premessa, che il ragioniere Giunta ha ammesso la sua colpa e che si è detto disposto a pagare la multa comminatagli, ma il motivo della sua infrazione e le modalità con cui gli è stato detto che era in contravvenzione, sono assolutamente censurabili, e fuori dalla prassi, oltre che poco rispettoso nei confronti di un cittadino.

«Sono in possesso dell’autorizzazione per parcheggiare negli stalli riservati ai disabili – si è sfogato Biagio Giunta – e venerdì intorno alle ore 12,30 mi hanno multato nei pressi del comando dei Vigili perché mi sono momentaneamente fermato sulle strisce pedonali sperando che si liberasse il posto riservato ai portatori di handicap che invece in quel momento risultava occupato. Un vigile che è trovato a passare in quel momento da quelle parti su un’auto di colore bianco mi ha fatto notare l’infrazione, rifiutandosi di ascoltare il motivo per cui ero in difetto. Anzi, per documentare la mia infrazione, senza lui mai scendere dalla propria auto, ha chiesto a una persona che poi ho capito che sia un collaboratore della Polizia municipale di fare la foto con il suo telefonino».

Il ragioniere Giunta spiega perché è stato “costretto” a commettere l’infrazione, fermando l’auto sulle strisce pedonali. «Ritornando a casa – spiega – mia moglie ha notato che c’erano poche persone che ritiravano i sacchetti della spazzatura ed allora mi sono accostato sapendo che lì c’era un posto riservato ai disabili.

Quel posto però era stato occupato da un altro automobilista, per cui mi sono fermato dove potevo, invadendo le strisce pedonali, pur restando in auto in attesa che mia moglie ritirasse i sacchetti per la raccolta differenziata».

Riportata la propria auto sotto casa (abita a meno di 100 metri dagli uffici della Polizia municipale) Biagio Giunta è andato a parlare con il comandante Diego Peruga. «Ho tentato di spiegare come erano andati i fatti, pur riconoscendo la mia infrazione. Ma il dottor Peruga, con molta sofferenza, dopo aver parlato con il vigile, mi ha detto che avevo torto e non poteva fare nulla. Sia chiara una cosa: ho sbagliato e pago ma vorrei far sapere allo stesso comandante che la mia disabilità non la intendo come un privilegio, ma qualcosa che mi ha pesato e condizionato tutta la vita».

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