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Rassega stampa. Omicidio Aldo Naro: il pg, 3 condanne per la rissa mortale

Vincenzo Pane - La Sicilia

Rassega stampa. Omicidio Aldo Naro: il pg, 3 condanne per la rissa mortale

Sab, 15/05/2021 - 08:45

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Rassega stampa. Omicidio Aldo Naro: il pg, 3 condanne per la rissa mortale

Si avvia alla conclusione, al Palazzo di giustizia di Palermo, il processo d’appello a carico di tre persone per l’accusa di avere preso parte alla rissa in cui morì il giovane medico di San Cataldo, Aldo Naro. La Procura generale di Palermo ha infatti già chiesto alla seconda sezione della Corte d’appello del capoluogo regionale la conferma della condanna a 2 anni ciascuno per Giovanni Colombo, Pietro Covello e Mariano Russo, chiamati a rispondere di rissa aggravata. Richiesta a cui si sono associati i legali di parte civile della famiglia Naro, gli avvocati Salvatore Falzone e Antonino Falzone.

A giugno si dovrebbe completare il calendario degli interventi dei difensori e poi la Corte andrà in camera di consiglio per emettere la sentenza. Gli imputati sono tre ex buttafuori della discoteca Goa, che aveva sede nel quartiere Zen di Palermo, dove, la sera del 14 febbraio 2015 Aldo Naro venne ucciso nel corso di una rissa, dopo essere stato picchiato. Proprio sulla dinamica dell’a ccaduto la famiglia Naro sta portando avanti una grossa battaglia legale, soprattutto perché è sempre stata respinta con forza la tesi che a provocare la morte del giovane medico fosse stato un solo calcio alla testa sferrato mentre era a terra.

Motivo per il quale recentemente è anche arrivata al punto di svolta l’indagine per omicidio a carico di tre persone con l’incidente probatorio in cui i nuovi periti incaricati dal giudice hanno escluso l’ipotesi del singolo colpo alla base del decesso. Ora si attendono ulteriori sviluppi giudiziari alla luce di alcuni accertamenti istruttori disposti sulla salma del giovane medico che lo scorso anno è stata riesumata.

Inoltre, è stato rinviato a luglio per assenza dei testi il secondo processo per rissa aggravata e favoreggiamento. Ad essere imputati in questa seconda tranche processuale sono Francesco Troìa – uno dei sospettati anche per l’omicidio nei cui confronti il gip di Palermo ha disposto nuove indagini – Antonino Basile (entrambi rispondono di rissa aggravata) e Massimo Barbaro, il proprietario dell’ormai ex discoteca Goa, che risponde di favoreggiamento nei confronti di un minore -finora l’unico condannato per l’accisa di omicidio – in quanto non avrebbe riferito alcuni dettagli agli inquirenti, agevolandone la fuga.

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