Salute

Dpcm, i centri commerciali: “Stop sbagliato, governo cambi”

Redazione

Dpcm, i centri commerciali: “Stop sbagliato, governo cambi”

Sab, 05/12/2020 - 17:39

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Dpcm, i centri commerciali: “Stop sbagliato, governo cambi”

“La chiusura dei centri commerciali favorisce il rischio assembramenti e ostacola l’accesso ai beni di prima necessita’ Beni disponibili nei negozi in citta’, ma non nei centri commerciali: le restrizioni contraddittorie previste nel nuovo dcpm creano ostacoli immotivati ai consumatori e moltiplicano il rischio assembramenti”.

E’ quanto scrivono in una nota congiunta ANCC-Coop, ANCD-Conad, CNCC – Consiglio Nazionale dei centri commerciali, Confimprese e Federdistribuzione che esprimono preoccupazione per il Dpcm varato ieri e chiedono ” con urgenza un intervento di modifica delle norme contenute nel Dpcm, eliminando le limitazioni agli esercizi che operano nei centri commerciali“. Un intervento che – sostengono -produrrebbe un vantaggio per i consumatori, per le imprese e per la salute pubblica, riducendo il rischio degli assembramenti.

Secondo i centri commerciali , in primo luogo “la chiusura dei punti vendita non alimentari dei centri commerciali nei giorni festivi e pre-festivi del periodo natalizio e’ una grave limitazione al servizio dei cittadini, una misura contraddittoria rispetto all’obiettivo della prevenzione sanitaria”. “Il secondo elemento e’ l’incertezza generata dalle interpretazioni restrittive delle attivita’ di vendita dei supermercati e ipermercati nei centri commerciali con il divieto di vendere prodotti non alimentari presenti sugli scaffali”.

“I centri commerciali sono strutture sicure che applicano misure e controlli stringenti sin dalle prime fasi dell’emergenza. La tutela della salute e’, infatti, un valore e un impegno al quale le aziende rappresentate in ANCC-Coop, ANCD-Conad, CNCC – Consiglio Nazionale dei centri commerciali, Confimprese e Federdistribuzione hanno sempre dimostrato totale adesione, dandone dimostrazione sin dall’inizio della pandemia, attenendosi in maniera scrupolosa alle prescrizioni di legge e attivando ulteriori misure di sicurezza e sostegno a cittadini e lavoratori impattati dall’emergenza Covid”