NOVARA – L’operazione Dionisio della polizia di NOVARA ha fatto emergere una setta che da 30 anni gestiva e abusava sessualmente e psicologicamente di giovani ragazze. Decisiva la denuncia di una minorenne. Numerosi e gravi i reati in ambito sessuale, finalizzati alla riduzione in schiavitu’ delle minori. A capo dell’organizzazione un 77enne, denominato “il Dottore”, venerato dai suoi adepti come una sorta di Dio al quale tutti devono pedissequamente obbedire, pena l’isolamento dal gruppo settario
. Le indagini sono durate oltre due anni e hanno permesso di accertare che il leader della setta delle “bestie” (questo e’ il nomignolo con il quale si chiamavano tra di loro) veniva coadiuvato da alcune vere e proprie aguzzine. Il gruppo avrebbe agito attraverso un centro psicologico e una fitta rete di attivita’ commerciali, tutte riconducibili alla setta, come due scuole di danza o una scuola di “Spada Celtica”, diverse erboristerie, una bottega di artigianato, e persino una casa editrice tramite cui il gruppo riusciva a reclutare ignare vittime. Le “prescelte” erano adolescenti o addirittura bambine, come nel caso della giovani che per prima ha sporto denuncia, venivano introdotte alla filosofia della setta ed iniziate a “pratiche magiche”, tra le quali, soprattutto, si annoveravano delle pratiche sessuali, spesso estreme e dolorose, vere e proprie torture, che servivano, nella logica impartita dal leader , ad annullare “l’io pensante”, “accendere il fuoco interiore” ed entrare in un “mondo magico, fantastico e segretissimo”. (ITALPRESS)

