Salute

Caltanissetta, l’Asp nissena continua … ad assumere

L. M. - La Sicilia

Caltanissetta, l’Asp nissena continua … ad assumere

Lun, 29/06/2020 - 10:13

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Caltanissetta, l’Asp nissena continua … ad assumere

Solo tre pazienti positivi in provincia di Caltanissetta, due in isolamento a casa ed il migrante arrivato a Porto Empedocle nelle scorse settimane ricoverato al reparto di Malattie infettive dell’ospedale “Sant’Elia”.

Ieri nessun nuovo caso e la provincia nissena, quindi, sta per diventare Covid-free e nonostante l’emergenza dal punto di vista numerico dei casi sia rientrata l’Asp di Caltanissetta continua ad effettuare assunzioni ed a rinnovare i contratti per il personale assunto fino a dicembre. Sono i contenuti delle ultime delibere firmate dai vertici dell’Asp guidata dal direttore Alessandro Caltagirone.

Per l’emergenza pandemica sono stati assunti 56 infermieri, 11 tecnici e 115 operatori sanitari. Le assunzioni per quest’ultima figura, a dire il vero, sono state molte di più ma diverse persone si sono dimesse nel momento in cui hanno compreso che dovevano lavorare nei reparti Covid. E sono stati assunti anche altri 24 operatori sanitari. Il rinnovo contrattuale è stato evidenziato nella delibera scaturisce perché l’emergenza coronavirus ha bloccato i concorsi per l’assunzione di infermieri ed operatori socio sanitari.

Questione a parte è quella relativa alla realizzazione di nuovi posti per la degenza nel caso in cui ci dovesse essere una impennata della pandemia. I posti letto per l’Asp di Caltanissetta saranno ampliati da 22 a 36 tra terapia intensiva e semi intensiva. Finanziamenti anche per l’adeguamento dei pronto soccorso che devono avere percorsi differenziati. In questo caso potrebbe rientrare il finanziamento per il pronto soccorso infettivologico dell’ospedale “Vittorio Emanuele” di Gela. Il progetto definitivo è già stato realizzato ma alla prima gara non ha partecipato alcuna ditta facendo slittare di fatto il cantiere. Resta il problema delle visite specialistiche da smaltire, dopo mesi di chiusura dei poliambulatori.