La Cisl Agrigento, Caltanissetta, Enna condivide la posizione del Ministro per il Sud Provenzano che intende riprendere l’Accordo di Programma firmato il 23 ottobre del 2018 che poggia sul Protocollo d’intesa firmato nel 2014 nonchè l’area complessa costituita da 23 comuni. Il perimetro geografico di queste realtà municipali interessa un bacino di 414.123 abitanti, ben l’8,2% della popolazione siciliana.
Nel ragusano figurano 2 comuni, 4 nel catanese, 4 nell’ennese e ben 13 nel nisseno, in pratica il 12,10% del territorio regionale. Nonostante la forza di questi numeri ad oggi, l’Accordo di Programma, non può che essere giudicato fallimentare cosa che come Cisl – dice il segretario generale cislino di Agrigento, Caltanissetta, Enna – abbiamo più volte denunciato unitamente a Cgil e Uil. I 25 milioni previsti del Governo Nazionale e da quello Regionale – prosegue Gallo – risultano insufficienti. La legge 181/89, nata per promuovere iniziative imprenditoriali dell’area, non poteva dare, come si è poi dimostrato, i frutti sperati per l’esiguità dei contributi dei quali il 25% è a carico esclusivo dei potenziali giovani imprenditori”.
“In tale contesto – rimarca Gallo – giova richiamare lo studio di Nomisma e di Invitalia che ha individuato in 5 settori le direttrici del rilancio organico del territorio: agroalimentare, turistico, sviluppo ed economia sociale, formazione, sviluppo economia del mare”.
“In questi ambiti spiccano: la Gela Siracusa, il Porto di Gela, la complessiva progettazione dei 23 comuni che fanno parte del Patto per il Sud nonchè la definizione del sistema creditizio e la perimetrazione del bacino dei lavoratori da ricollocare in osservanza alla delibera della giunta regionale del 26 luglio 2017 n. 305 prevista dal progetto di riconversione e riqualificazione Industria”.
L’avvio dell’Argo-Cassiopea genererà effetti positivi sul territorio ma non sufficienti per raggiungere gli obiettivi prefissati dall’Accordo di Programma.
Dalla firma all’avvio dei lavori passerà del tempo non quantificabile. I ritardi potrebbero alimentare tensioni accomunando nella protesta lavoratori disoccupati o in cassa integrazione. Tensioni che potrebbero crescere con la conclusione dei lavori di Argo-Cassiopea che vedrà impegnati 1.200 unità delle quali solo il 20%, ad azione conclusa, troverà ricollocazione negli impianti dell’indotto.
“Per questi motivi come Cisl – dice Emanuele Gallo – riteniamo necessario l’avvio della riqualificazione dei lavoratori sulla base delle esigenze e delle professionalità ricercate dalle aziende che verranno investire sul territorio attraverso agevolazioni fiscali valorizzando le zone economiche speciali, Zes”.
“E’ innegabile – conclude il segretario generale della Cisl Ag, Cl, En – che non ci sia stata alcuna attività di coordinamento dell’Accordo di Programma, cosa fondamentale per mettere a punto un sistema integrato nel quale sono chiamati ad interagire interlocutori certi ed affidabili. Nell’incontro con il Ministro Provenzano sono state date delle indicazioni al Prefetto di Caltanissetta per avviare il monitoraggio, la pianificazione, la programmazione e l’insorgenza di proposte valide. Lo scopo è di eliminare il balletto dello scarico di responsabilità per una rigorosa e definita attuazione dell’accordo”.

