Conte attacca Salvini. “Arroganza da chi chiedeva pieni poteri”

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Il premier Giuseppe Conte bacchetta Matteo Salvini nella replica al Senato, dove oggi è in programma il voto di fiducia. “Assegnare ad altri le proprie colpe è il più limpido, lineare percorso per rimanere deresponsabilizzato a vita, per non confrontarsi con le conseguenze delle proprie decisioni. Un modo certo, non il migliore, per conservare la propria leadership e scacciare via errori gli politici”, dice il presidente del Consiglio.

“Molti degli interventi, e soprattutto quelli dell’opposizione, indulgono sul passato – attacca -. E c’è chi è rimasto all’8 agosto con arroganza e scarsa conoscenza del diritto costituzionale pensava di attivare unilateralmente una crisi e ritenuto di poter unilateralmente decidere di portare il Paese alle elezioni e ancora più unilateralmente portare il Paese a elezioni e in campagne elettorale da ministro dell’Interno e ancora ha deciso unilateralmente di concentrare definitivamente nelle proprie mani tutti i poteri: pieni poteri”.
“Se questo era lo schema, l’obiettivo è comprensibile che chiunque lo abbia ostacolato, tutti coloro che lo hanno ostacolato per senso di responsabilità e nel rispetto della costituzione, che tutti costoro siano diventati nemici”. Alla Lega, poi, chiede di spiegare “con calma cosa c’è di dignitoso in tutti i subitanei, repentini voltafaccia che ci sono stati in poche settimane”.

L’economia e la ricerca è tra i nodi del discorso del premier. “Noi siamo fortemente determinati a incrementare la crescita, ma sappiamo che c’è una debolezza domanda interna” soprattutto in alcuni settori che vanno rilanciati dall’export alla filiera delle costruzioni. A proposito della ricerca parla di “una agenzia nazionale per un maggior coordinamento e per l’applicazione di quei principi che rendono maggiormente competitivo il nostro sistema rispetto alla sfida globale nel settore di ricerca”. “Al contempo, dobbiamo fare in modo che il nostro sistema sia attraente per i giovani, non solo per quelli italiani andati all’estero ma anche per i giovani stranieri che si potranno trasferire in Italia e che troveranno un ambiente più smart nella ricerca”, spiega.

In agenda il taglio delle tasse. “Non vogliamo che le imprese siano dissuase dal crescere in ragione di una tassazione più pesante” aggiunge. “Vogliamo rendere il fisco amico delle imprese oltre che dei cittadini, vogliamo alleggerire la pressione fiscale per far crescere le imprese”. “Siamo consapevoli che le risorse” vista “la manovra economica immediata che ci impegnerà a contenere l’aumento dell’Iva, scarseggeranno” e proprio per questo si pensa a un taglio del cuneo fiscale “a totale vantaggio dei lavoratori ma ci auguriamo di poter avere maggiori risorse anche a favore delle imprese”.

Il discorso tocca un po’ tutti i temi caldi. “D’ora in poi evitiamo di concentrarci ossessivamente sullo slogan porti aperti, porti chiusi” dice, parlando della questione migranti “su cui questo governo lavorerà su un piano multilivello, come merita di essere affrontato, con la cooperazione con i Paesi di origine e con i Paesi di transito, per contrastare i traffici illeciti, l’immigrazione clandestina e per consentire una più completa integrazione di coloro che hanno diritto a stare sul nostro territorio”. “Ho prospettato il tema alla presidente von der Leyen, trovando grande apertura. Il problema va gestito anche a livello europeo, dobbiamo modificare il regolamento di Dublino”. E per quanto riguarda l’ambiente assicura che “ci impegneremo a inserire nella Costituzione il principio di tutela dell’ambiente, del rispetto della biodiversità e del rispetto di uno sviluppo sostenibile”. La senatrice Binetti, aggiunge Conte, “mi ha sollecitato a posizione pubblica sul tema del suicidio medicalmente assistito”. “Il tema non è oggetto del programma di governo perché non ritengo che sia un tema che si presti a linee programmatiche di governo” precisa. “Mi auguro che il Parlamento trovi occasione di approfondire queste questioni e che lo faccia rapidamente”. E che, sottolinea, “ci sia la più ampia condivisione”.

Non parla di Bibbiano nello specifico perché, dice,”non entro nel merito delle inchieste in corso, la politica non si sovrappone alle inchieste giudiziarie”. Ma “per la competenza del governo, una misura è stata già adottata”. “E’ stata istituita al ministero della Giustizia una squadra speciale per la protezione dei minori, riteniamo che sia urgente un monitoraggio della legge vigente e a un più efficace censimento dei nativi”. “Siamo disponibili ad accogliere proposte di ulteriori misure che vadano in questo senso anche dalle opposizioni”, ha aggiunto il premier.

Quanto alla nomina di Paolo Gentiloni a commissario europeo agli Affari Economici Conte dice che “la presidente riconosce all’Italia il portfolio più importante”. E fa, infine, gli “auguri alla senatrice Segre” per il suo compleanno. “Tutti possiamo convenire che c’è ancora molto preziosa la sua personale testimonianza su una delle pagine più buie della storia” conclude, augurandole “lunga vita”.

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