Francesco Molinari e una carriera da vero predestinato

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    In pochissimi non hanno notato quel piccolo campione in erba che già all’età di otto anni metteva in evidenza colpi e una caparbietà che poi l’avrebbe portato a calcare i palcoscenici più importanti di tutto il panorama golfistico mondiale. Stiamo inevitabilmente parlando di Francesco Molinari, una vera e propria stella nel mondo del golf, italiano e internazionale.
    Nato l’8 novembre del 1982, scorpione di Torino, Molinari inizia ad avvicinarsi a questa disciplina sportiva insieme al fratello Edoardo, anche lui ben noto golfista, presso il Circolo Golf Torino. Prima di tutto, il golf rappresentava un vero e proprio divertimento, ma con il passare del tempo quella passione si è trasformata in qualcosa di più. È diventata un vero e proprio lavoro.
    Eppure, Francesco, non ha mai mollato gli studi, dal momento che è riuscito a raggiungere un gran traguardo come la laurea in Economia Aziendale. Nel 2007, tra le altre cose, è iniziata la storia d’amore con Valentina Platini, che l’ha reso padre di due splendidi figli come Emma e Tommaso. Insomma, nel mondo di Francesco non c’è solamente il golf, ma è questo sport che ha reso tutto un po’ più speciale, come si può scoprire su “L’Insider”.
    La sua carriera è stata un vero e proprio susseguirsi continuo di successi. In campo professionali la lista dei trofei che si è portato a casa e delle soddisfazioni che si è tolto Francesco è veramente lunghissima, quasi sterminata se vogliamo. Nel caso in cui vogliate scoprire quali siano i principali segreti dovete dare un’occhiata a questo interessante filmato riguardante la storia di Francesco Molinari:

    Correva l’anno 2006 quando Francesco riuscì a mettere le mani sull’Open d’Italia presso il Castello di Tolcinasco. Si tratta del primo italiano a riuscire in un’impresa del genere: l’unico a riuscirsi dopo che una simile impresa era arrivata solamente nel lontanissimo 1980 grazie alle gesta di Massimo Mannelli. Ebbene, in realtà, è stato solo il primo passo verso una serie di successi incredibile. Basti pensare che tre anni più tardi, nel 2009, Francesco mette in bacheca la sua prima Coppa del Mondo di golf, in compagnia proprio del fratello Edoardo. Un risultato prestigioso se ce n’è uno, visto che per la prima volta nella storia del golf italiano succede che due fratelli riescano a vincere questo importantissimo trofeo.
    Un anno dopo, a novembre del 2010, Francesco Molinari prosegue la sua scalata verso il top mondiale di questa disciplina, mettendo le mani sull’HSBC Champions. Si tratta del primo torneo appartenente al circuito World Golf Championships che riesce a portarsi a casa di tutta la sua carriera. A settembre del 2012 arriva un’altra chiamata davvero importante, visto che viene inserito all’interno del team europeo di Ryder Cup per affrontare la celebre competizione al Medinah Country Club nei pressi di Chicago. E anche in quell’occasione Francesco riuscì a lasciare tutti senza parole, dal momento che il pareggio ottenuto nell’ultimo percorso contro Tiger Woods consentì al team europeo di riportare la Coppa nel Vecchio Continente.
    Tre anni fa arriva un’altra grande affermazione, dal momento che riesce a fare il bis nell’Open d’Italia. Un altro risultato a cui faranno seguito numerose altre soddisfazioni: tutti riportano i trionfi, ma in realtà c’è una mole impressionante anche di piazzamenti importanti in un gran numero di tornei di primo livello.
    L’anno scorso è stato davvero pazzesco per Francesco Molinari, dal momento che ha collezionato una serie di trofei che farebbero invidia a qualsiasi altro giocatore di golf. Il fratello minore di Edoardo, infatti, ha messo le mani sull’Open Championship, ma anche sul BMW PGA Championship, mentre nella settimana successiva ha ottenuto un piazzamento importante, raccogliendo il secondo posto all’Open d’Italia. Grazie proprio a quest’ultimo risultato, Francesco è riuscito a salire fino alla prima posizione nella Race to Dubai.
    Un percorso che ha portato Francesco Molinari a vestire non solo i panni del fuoriclasse, ma anche di esempio per tutti coloro che vogliono diventare dei giocatori di golf professionisti. Una grande determinazione, un coraggio fuori dal comune e una dedizione al lavoro che lo rendono un professionista di primo livello.

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