Cresce di gravità il problema del taglio delle utenze alle scuole del capoluogo nisseno da parte del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta. L’incresciosa vicenda che coinvolge migliaia di studenti, e che diventerà “concretamente” reale con l’apertura delle scuole, è al centro di una serie di iniziative e “battaglie” politiche, locali, regionali e nazionali.
Sulla problematica si era già registrata un’interrogazione (con riferimento all’annosa questione del prelievo forzato a danno delle province siciliane) di Giusi Bartolozzi, la deputata gelese di Forza Italia, che attivamente sta monitorando la situazione e che si è gia recata a Caltanissetta, dove ha partecipato alla riunione del 3 gennaio con i dirigenti scolastici e edel Libero Consorzio.
Adesso la Bartolozzi ha interessato l’assessore regionale alle Autonomie Locali, Bernadette Grasso, chiedendo di disporre un’ispezione a Caltanissetta. Necessario il massimo impegno per evitare che “l’interruzione dei servizi in parola determini di fatto la paralisi delle attività degli Istituti Scolastici nonchè l’interruzione di un servizio pubblico a decorrere dal 7 gennaio 2019”.
Di seguito il testo della richiesta.
Gentilissimo o Assessore alle Autonomie locali, on. Bernadette Grasso,
Illustre Onorevole,
Le trasmetto il testo dell’interrogazione a mia prima firma già presentata chiedendoLe, per quanto di Sua competenza, di valutare – in relazione alla rilevanza dei fatti di seguito rassegnati – la possibilità di disporre un‘ ispezione presso il libero consorzio di Caltanissetta al fine di verificare gli impegni di spesa che hanno impedito il pagamento delle utenze.
La ringrazio anticipatamente, chiedendoLe l’ulteriore cortesia di aggiornarmi sul prosieguo.
On. Giusi Bartolozzi
Interrogazione a risposta orale
Al Ministro degli Interni, al Ministro dell’Economia ed al Ministro della Istruzione, Università e Ricerca
Per sapere
premesso che le Province siciliane sono sottoposte al prelievo forzoso annuo, da parte dello Stato, che ha superato i 270 milioni di euro;
considerato che
in data 22 dicembre 2018 è stato sottoscritto un accordo tra Stato e Regione Siciliana sulla Finanza Pubblica, fermo restando che la competenza in materia di finanza locale, nella regione siciliana, è ancora di pertinenza statale sicchè è agli organi governativi che spetta la copertura delle spese correnti delle ex province (oggi aree metropolitane e liberi consorzi);
in Sicilia la ex Provincia di Siracusa ha già dichiarato il dissesto e che almeno altre 4 (Catania, Enna, Messina, Trapani) ex Province si apprestano a dichiararlo nel corso del 2019;
rilevato che
nella seconda decade di dicembre 2018 è stata comunicata a n. 20 Dirigenti di Istituti scolastici di secondo grado, da parte del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta, la disdetta delle utenze (luce, gas e telefono) evidenziandosi che “ le eventuali forniture eseguite dopo la data del 31/12/2018 non potranno in alcun modo essere addebitate a questo Libero Consorzio”;
le disdette in questione sono state motivate nei termini letterali che seguono: “tenuto conto dell’impossibilità tecnico-contabile di assumere impegni di spesa a decorrere dal 01/01/2019, a causa di una gravissima situazione finanziaria dell’ente, determinata unicamente dal prelievo forzoso operato dallo Stato a decorrere dal 2015, che hainteramente eroso gli avanzi di amministrazione disponibili”;
Tempestivamente i Dirigenti scolastici hanno intimato, tramite diffide, il libero consorzio di Caltanissetta alla revoca dei provvedimenti di dismissione delle forniture;
Ritenuta peraltro la tardività delle comunicazioni inoltrate dal libero consorzio ai dirigenti scolastici trattandosi di spesa corrente e dunque spesa preventivabile e considerato che l’interruzione dei servizi in parola determinerà di fatto la paralisi delle attività degli Istituti Scolastici nonchè l’interruzione di un servizio pubblico a decorrere dal 7 gennaio 2019.
1. Quali misure di sostegno ai liberi consorzi siciliani, finalizzate a scongiurare ipotesi di dissesto finanziario, intendano adottare con immediatezza;
2. Se intendano anticipare nell’anno 2019 le misure previste nell’accordo del 22 dicembre 2018 a favore degli enti di Area di Vasta della Regione Siciliana.

