Il Pd siciliano archivia la ‘pratica primarie’ tra forti tensioni, a pochi giorni dall’appuntamento che era fissato per domenica prossima. Il giorno dopo la proclamazione del renziano Davide Faraone, quale nuovo segretario regionale, da parte della Commissione regionale per il congresso, che ha preso atto del ritiro di Teresa Piccione, sale la temperatura fra i dem. “Questo sedicente segretario e’ corredato da fantasmi…”, accusa Piccione, esponente vicina a Franceschini e Zingaretti, che da Catania lancia le sue accuse, con accanto parte dei dem etnei (Pippo Glorioso, Antony Barbagallo Concetta Raia, Angelo Villari e Gaetano Palumbo). Assente l’ex sindaco Enzo Bianco. Alla domanda perche’ abbia fatto un passo indietro, Piccione ha risposto: “Perche’ queste non sono le primarie del Pd ma del partito di Renzi. Come si e’ visto nei fatti. Faraone ha invocato la base e la base e’ la festa della democrazia e invece ieri sera a tavolino illegittimamente la commissione per il congresso ha dichiarato che era eletto Faraone. Tutto quello che era stato annunciato si e’ volatilizzato in mezz’ora”. E adesso cosa succedera’? “Continueremo a fare le nostre iniziative a lavorare e stare tra i circoli iscritti difendendo il loro diritto di pronunciarsi, di discutere, di dissentire e di votare. Aspettiamo con ansia i congresso nazionale che crediamo finalmente permettera’ a tutti di voltare pagina perche’ c’e’ un’enorme necessita’ che questo accada”.
“Ieri sera – ribadisce Teresa Piccione – il presidente della Commissione regionale per il congresso, Fausto Raciti, ha illegittimamente comunicato l’elezione di Davide Faraone alla carica di segretario regionale del Partito democratico. I componenti della commissione regionale per il congresso, Agata Teresi, Francesco Nuccio e Domenico Pirrone, hanno dichiarato che la proclamazione e’ illegittima, in quanto di competenza dell’Assemblea regionale del Partito democratico. I tre componenti hanno chiesto anche di verificare la sussistenza dei requisiti di candidabilita’ richiesti dallo Statuto, dal codice etico e dai regolamenti nazionale e regionale del Partito democratico, relativamente al candidato Faraone e a tutti i candidati della lista da lui presentata, per altro fuori termine”. “Non ci e’ stata data la possibilita’ di leggere i nomi della lista – sostengono Nuccio Teresi e Pirrone – e alla richiesta di averne copia per espletare i compiti di verifica sulla regolarita’ dei requisiti che lo statuto e il regolamento riservano ai componenti della Commissione regionale per il congresso, Fausto Raciti si e’ rifiutato di esaudire la nostra richiesta, comunicando che il candidato Davide Faraone non autorizzava a consegnarci le copie. Altro che trasparenza E’ una lista segreta”.

