CALTANISSETTA – Un interessante provvedimento del Tribunale del Riesame di Caltanissetta che ha annullato il sequestro effettuato in danno di un cacciatore che il 22 settembre era stato trovato in possesso di quattro colombacci in contrada Misteci di Caltanissetta.
A seguito della ordinanza del 19/09/2018 con cui il TAR Sicilia ha accolto il ricorso di alcune associazioni ambientaliste, così sospendendo il Decreto Assessoriale che aveva anticipato al 1 settembre la apertura della caccia in Sicilia, l’Assessorato Regionale all’Agricoltura, con proprio successivo Decreto (n. 83/Gab.), aveva recepito la suddetta Ordinanza sospendendo la attività venatoria di alcune specie tra cui, fra l’altro il c.d. colombaccio.
Il Tribunale del Riesame accogliendo la istanza dell’avv. Pietro Milano, cui si era rivolto il cacciatore, ha annullato integralmente il sequestro in quanto il Decreto Assessoriale, alla data del fatto, non era stato pubblicato, come prescritto nello stesso Decreto, né sul sito web dell’Assessorato e nemmeno sulla GURS su cui sarebbe stato pubblicato solo il successivo 28 settembre.
L’avv. Milano, con l’ausilio del dott. Felice Favata, (in foto) peraltro esperto di problematiche venatorie, aveva impugnato il provvedimento di sequestro eccependo, anche, la inapplicabilità della legge nazionale in Sicilia e la mancanza di prova del presunto abbattimento dei volatili (eccezioni, queste, assorbite dalla motivazione principale).
Ovvia la soddisfazione del Team difensivo, poichè è stata fatta valere la buona fede di un cacciatore, colpevole solo di far parte di una categoria che vive, oramai da anni, una costante situazione di incertezza che spesso la sottopone anche a rischi di natura penale, come nel caso di specie, a causa esclusivamente delle incertezze delle norme e della scarsa tutela da parte delle Istituzioni.

