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Caltanissetta, Comitato di zona di Gibil Habib: linea morbida con il Comune, “non pagheremo occupazione suolo pubblico”

Redazione

Caltanissetta, Comitato di zona di Gibil Habib: linea morbida con il Comune, “non pagheremo occupazione suolo pubblico”

Mar, 06/06/2017 - 17:34

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CALTANISSETTA – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Si è svolta sabato 3 giugno l’assemblea generale delle 14 contrade della zona sud sud-est della città presso il Convento delle Suore Francescane di Juculia.

Si è discusso : 1) del ripristino del servizio comunale delle autobotti e delle azioni da intraprendere per la estensione della rete idrica di recente costruzione, nelle zone periferiche di tutte le contrade; 2) della richiesta della ex Provincia di una tassa di occupazione suolo pubblico per i c.d. passi carrai sulla SP n. 203; 3) dello stato pietoso della viabilità di tutte le contrade, con particolare riferimento alla via Gibil Habib, che giornalmente è percorsa da oltre un migliaio di autovetture.

Sotto questo profilo il Comitato Direttivo aveva proposto di promuovere una “Class Action” contro il comune per un risarcimento dei danni subiti dalle singole autovetture di ogni famiglia residente, per la percorrenza giornaliera del tratto della via Gibil Habib (circa 1500 mt.) comune a quasi tutte le contrade.

Ma l’assemblea ha  deciso di non esperire l’azione giudiziale collettiva e di tenere al momento una “linea morbida” nei confronti dell’amministrazione comunale.

Quanto al ripristino del servizio comunale delle autobotti di acqua potabile, il Direttivo ha informato i residenti di aver promosso una riunione, che si svolgerà in settimana presso l’ATO idrico in presenza dei funzionari di Caltacqua e degli amministratori comunali al fine di riattivare il servizio che è stato interrotto cinque anni fa, quando la MTC (Motorizzazione Civile) di Caltanissetta bloccò gli automezzi di Caltaqua perché pretendeva il pagamento della tassa di trasporto conto terzi. Dopo due anni, come si ricorderà, il TAR diede ragione a Caltacqua sentenziando la natura pubblica del trasporto di acqua potabile (e quindi non si doveva pagare la licenza conto terzi) ma da allora il servizio non è stato più riattivato nonostante le proteste e la denunce del Comitato di Gibil Habib.

Infine, in assemblea si è parlato della richiesta  “Occupazione suolo pubblico” pervenuta tramite lettera inviata, dal Libero Consorzio Comunale, ai proprietari delle particelle confinanti con la SP 203, richiesta che prevede il pagamento di una tassa pari a € 271,44 per gli ultimi tre anni (90,48 € l’anno).

Su questo punto unanime è stata la volontà dell’assemblea di non pagare tale tassa, considerata un vero e proprio balzello, prevista peraltro da una legge del 1992.

Il Presidente del Comitato di zona di Gibil Habib, Salvatore Pecoraro

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