Salute

Mussomeli, graffiano macchina a sacerdote che non concede elemosina

Redazione

Mussomeli, graffiano macchina a sacerdote che non concede elemosina

Mer, 08/02/2017 - 08:00

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MUSSOMELI –  All’ennesima richiesta di elemosina in moneta sonante, il parroco rifiuta e si ritrova con l’auto danneggiata, ma il gesto di ritorsione non è passato inosservato ed il giovane indigente (giusto per essere chiari, stante la discussione in atto in città, non si tratta di immigrati ma di un siciliano 25enne residente a Mussomeli), sarebbe stato ben presto individuato. Il giovane è stato quindi denunciato a piede libero dai carabinieri della locale Stazione e dovrà appunto difendersi dall’accusa di danneggiamenti.  E’ accaduto a Mussomeli la settimana scorsa, e semmai ce ne fosse di bisogno, questo ennesimo episodio di cronaca riporta in primo piano l’esistenza di situazioni drammatiche di povertà in casa nostra, come ben sanno i servizi sociali, le associazioni benefiche, famiglie di buon cuore che assistono nel silenzio altri bisognosi ed appunto i parroci, diventati nel tempo, sia punto di riferimento della povertà che una sorta di bancomat sempre aperto.  Esiste infatti una sostanziale differenza,  confermano gli esperti del settore,  tra chi vive momenti di ristrettezze economiche dovute a malattie o prolungata mancanza di lavoro e con umiltà e discrezione chiede aiuto contingenti, e chi invece, della propria condizione di disagio ne fa bandiera di vita, sperperando però le elemosine raccolte tra superalcolici, sigarette, gratta e vinci e macchinette mangiasoldi, per poi pretendere il necessario per pagare esose bollette, comperare latte e pannolini ai figlioletti, assicurare il vitto al resto della famiglia.  Ed è in casi come questi che si registrano situazioni esplosive di disagio che a volte sfociano in atti illeciti se non di aperta ritorsione. Il ragionamento è rudimentale nella sua esegesi: tu pur essendo nelle condizioni di farlo non mi dai quello che ti chiedo (solitamente soldi liquidi), e io ti causo un danno maggiore di quel che avresti potuto darmi, così la prossima volta ci penserai due volte prima di negarmelo. Ovviamente non tutti e per fortuna, ragionano così. Basta fare un esempio tra chi con discrezione si pone davanti ad un noto supermercato e con gli occhi a terra sta lì col bicchiere in mano, e chi invece, mettendo loro paura, insegue le signore al mercato o davanti l’ufficio postale pretendendo soldi e irritandosi se non ottiene quello che chiede.  Mussomeli è sempre stata una cittadina di gran cuore come dimostrano di volta in volta le grandiosi raccolte alimentari poste in essere, ma c’è una gran differenza tra chi chiede pane per mangiare e chi invece chiede soldi liquidi per ben altri usi.(FONTE: “LA SICILIA”   R.M.)

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